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Area Vasta Val Padana,
dubbi di Confindustria
Mn su matrimonio con Cr

La futura area vasta preoccupa Confindustria Mantova, soprattutto per quanto concerne l’integrazione tra i due territori, Cremonese e Mantovano. A dirlo il presidente, Alberto Marenghi, alla Gazzetta di Mantova. Secondo lui, è il momento “di aprire una riflessione sull’integrazione con Cremona”. A preoccuparlo sono i nuovi equilibri territoriali: “Si parla più di confini che delle competenze che i nuovi organismi avranno, a partire da quelle sul fronte ambientale”.
Secondo Marenghi”Possono nascere grossi problemi se si considera il numero dei Comuni da rappresentare tra Mantova e Cremona, oltre 150. Su questo fronte la riforma sembra partire a metà, senza definire interventi veri per efficientare tutti quei servizi da rendere, anche in forma aggregata”.

Insomma, il progetto del cantone della Val Padana non convince il leader di Confindustria Mantova. “Se si pensa di unire due territori bisogna che anche gli altri uffici regionali seguano la stessa direzione” aggiunge, sulle pagine della Gazzetta di Mantova. “Penso all’Arpa, l’agenzia territoriale per l’ambiente, che di recente, invece, è stata accorpata a Brescia. E poi, a questo punto, la Regione dovrà mettere tra le priorità l’autostrada Mantova-Cremona e il raddoppio del binario, costruendo i due percorsi contemporaneamente. È impensabile mantenere i collegamenti che ci sono adesso”

Poi c’è la partita della Camera di Commercio: “Si va verso la fusione con Cremona, mentre io ero per Verona” evidenzia ancora. “Però, l’importante è che la sede del futuro ente camerale sia a Mantova. E se Crema, che rappresenta il 40% del pil cremonese, insistesse nella sua idea di fondersi con Lodi e Milano, bisognerà riflettere sulla fusione con Cremona”.

Intanto sul fronte cremonese continuano gli incontri dei tavoli territoriali. Mercoledì 25 maggio, alle 18.30 presso la sala consigliare della Provincia Cremona, il Tavolo territoriale di Cremona incontrerà i sindaci dell’area del cremonese e soresinese. L’appuntamento segue quello di Cremona, Lodi e Crema e precederà quello di venerdì 27 maggio al Comune di Casalmaggiore, dove il confronto si concentrerà con gli interlocutori del territorio di Mantova e dell’area casalasca.

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