Cronaca
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Corso Garibaldi, pedonale ma non troppo: posteggio selvaggio e bici 'pirata'

Foto Sessa

Strada pedonale, ma non troppo. Corso Garibaldi, nel tratto che va dalla fine di corso Campi fino all’incrocio con via Villa Glori, è stata pedonalizzata da ormai tre anni, ma ancora fatica a conformarsi alle storiche strade pedonali del centro storico. Un grosso problema è il parcheggio selvaggio delle auto, dove posti per parcheggiare non ve ne sarebbero proprio. Tutti coloro che hanno un permesso per il passaggio si sentono in diritto di posteggiare anche i propri mezzi per il tempo necessario a sbrigare alcune commissioni. E se questo è accettabile nel caso dei commercianti, che magari si fermano davanti al proprio negozio in tempo per scaricare prodotti da mettere in vendita, o nel caso di chi effettua il carico/scarico; lo è molto meno per chi non ha né negozi né abitazioni nella via.

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Ma peggio ancora sono le biciclette, come spiegano alcuni commercianti della zona. “I ciclisti passano a tutta velocità senza curarsi del fatto che in un’area pedonale i pedoni circolano sia sul marciapiede che in strada. E in più non stanno attenti: diverse volte assistiamo a incidenti evitati per un soffio”.

Insomma, l’isola pedonale c’è ma non è vissuta come si dovrebbe, anche se le cose, a detta dei commercianti, vanno un po’ meglio rispetto ai primi tempi. “Il problema è che le altre strade pedonali cremonesi lo sono storicamente. Noi dobbiamo lottare quotidianamente per affermarci come tale”. Lottare anche con il Comune, con cui non manca un fitto scambio di idee per ravvivare la zona. “Il vero problema è che si dovrebbe puntare ad avere qualcosa che ci valorizzi tutto l’anno” spiegano dei commercianti dell’associazione Stradivariando. “Vanno benissimo le iniziative che vengono organizzate e il Comune anche per la rigenerazione urbana non ci ha dimenticato. Però nei mesi autunnali e invernali qui è un mortorio, perché manca qualcosa che ci identifichi definitivamente come zona pedonale”. Insomma, le soluzioni spot lasciano i tempo che trovano: ora si deve capire come abbellire il corso in modo stabile, che possa rilanciare la strada.

LaBos

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