Cronaca
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Negozi e ristoranti nelle casematte di Pizzighettone: il progetto in cerca di fondi

Si tratta per ora soltanto di un progetto, ma la macchina si è già messa in moto: le mura di Pizzighettone potrebbero presto trasformarsi in negozi, botteghe, ristoranti. Tutto nel rispetto dei criteri imposti dalla sovrintendenza, volti a preservarne le caratteristiche storiche e architettoniche.  Stamani nella città murata al confine tra le province di Cremona e Lodi, cittadini e associazioni di categoria hanno potuto capirne di più: a presentare il primo progetto di valorizzazione delle casematte l’architetto Massimiliano D’Ambra. Sua la proposta di partire, innanzitutto, col creare un punto vendita di piatti e prodotti locali all’interno delle 22 casematte del lato nord, quello che dà su Porta Crema: un’idea nata sull’onda del successo di manifestazioni come i fasulin e “la trippa di San basiàn”, che partendo proprio dal cibo riescono ogni anno ad attirare a Pizzighettone migliaia di persone da tutta Italia.
Per il reperimento dei fondi si guarda all’Europa: un livello più facile da raggiungere rispetto a quello regionale e nazionale, anche per la maggior disponibilità di finanziamenti. Di tempi non si è ancora parlato, ma la volontà è quella di procedere in fretta.
Soddisfatti i commercianti e gli esercenti: “E’ un progetto che rappresenta un’opportunità per Pizzighettone, e a livello imprenditoriale potrebbe coinvolgere anche tutta la provincia”, ha detto Andrea Badioni, delegato al territorio di Confcommercio Cremona.

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Giovanni Rossi

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