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Oltre 10mila reati
perseguiti, il bilancio
dell'Arma dei carabinieri

10.153 reati perseguiti, 259 persone arrestate, più di 26.000 servizi di perlustrazione effettuati. Sono alcuni dei numeri resi noti durante la celebrazione del 202esimo anniversario di fondazione dell’Arma dei carabinieri.
Nelle immagini la celebrazione alla caserma Santa Lucia (foto Sessa)

10.153 reati perseguiti, 259 persone arrestate, più di 26.000 servizi di perlustrazione effettuati. Sono alcuni dei numeri resi noti durante la celebrazione del 202esimo anniversario di fondazione dell’Arma dei carabinieri. La cerimonia si è svolta questa mattina nella caserma Santa Lucia di viale Trento e Trieste alla presenza delle autorità militari e civili e dei gonfaloni di istituzioni e associazioni.

IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE 

Dopo la classica lettura degli interventi del presidente della Repubblica e del comandante generale dell’Arma, ha preso la parola il comandante provinciale dei carabinieri, il tenente colonnello Cesare Mario Lenti. “L’Arma dei carabinieri”, ha detto il comandante, “è impegnata a contrastare le minacce all’ordine e alla legalità, oggi più che mai diversificate e multiformi, annoverando sia la criminalità diffusa che quella organizzata e transnazionale, sia le forme di eversione interna che di terrorismo internazionale. L’Arma, nelle sue funzioni, è sorretta da due pilastri fondamentali che sono la capillare diffusione sul territorio e i suoi presidi, strumento insostituibile di vicinanza alla popolazione, e lo stato militare. Un modello fondato e incentrato sulle stazioni quale strumento efficace per il contrasto della minaccia terroristica, anzitutto sul piano informativo con l’osservazione diretta e il contatto con la gente. Dalle stazioni genera spesso il flusso informativo che rapidamente giunge fino ai terminali per gli interventi. Si conferma quindi l’attualità del modello operativo dell’Arma: all’azione dei reparti e delle stazioni con il più stretto contatto con il territorio si aggiunge quella dei reparti investigativi territoriali e a vocazione specialistica”. “Accanto alla capillare diffusione sul territorio”, ha poi aggiunto il comandante provinciale, “un altro tratto distintivo caratterizza l’Istituzione e ne costituisce elemento imprescindibile: lo status militare. Esso garantisce all’Arma la motivazione e l’identità di valori del proprio personale, nonché l’efficienza organizzativa e gestionale”.

I DATI E LE ATTIVITA’ 

Per quanto riguarda i dati, con l’impegno profuso dalle 27 stazioni e dai reparti nell’anno appena trascorso i militari hanno perseguito 10.153 reati, individuato gli autori di 2.202 reati, arrestato 259 persone. Le stazioni del nucleo operativo e radiomobile hanno effettuato più di 26.000 servizi di perlustrazione. Sono stati arrestati 66 spacciatori e sequestrati 22 chilogrammi di droga. “Un’attività”, ha ricordato il comandante, “che si aggiunge alla quotidiana prevenzione dello spaccio realizzata in particolare presso i luoghi di aggregazione dei giovani quali scuole e locali di ritrovo”.

L’attività dell’Arma comprende anche i reparti speciali che operano per la tutela della salute, del lavoro, dell’ambiente, dei beni culturali, delle genuinità delle risorse agro-alimentari e per la difesa della moneta contro la contraffazione. “Anche in questi ambiti”, ha detto il tenente colonnello, “l’azione concorrente con i reparti dell’organizzazione territoriale amplifica le capacità di intervento delle unità specializzate, conferendo straordinaria incisività ed efficacia all’azione istituzionale negli specifici settori”.

Sono stati anche sviluppati progetti per cittadini e giovani per sviluppare la cultura della legalità.  Durante l’anno scolastico appena trascorso, i carabinieri hanno svolto in provincia 54 incontri in istituti di ogni ordine e grado, coinvolgendo oltre 3600 studenti.  Inoltre, con la partecipazione delle amministrazioni comunali, sono stati svolti numerosi incontri con la popolazione al fine di illustrare l’attività dell’Arma e diffondere consigli per difendersi dai reati di natura predatoria.

“E’ proprio alla valorizzazione delle stazioni e dei militari che vi prestano servizio”, ha concluso il comandante, “che l’Arma dei carabinieri ha dato priorità in un momento nel quale è ancora condizionata la disponibilità di risorse finanziarie”.

LE PREMIAZIONI

Al termine della cerimonia, sono stati premiati 16 militari che si sono particolarmente distinti nel loro attività.

Lettere di apprezzamento sono state consegnate al maresciallo capo Ivan Marotta, al maresciallo ordinario Gianluca Fiorillo, all’appuntato scelto Davide Ventura e all’appuntato Beniamino Tuccillo, della stazione di Pandino e del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Crema, per aver bloccato, il 7 ottobre del 2015, tre uomini che avevano appena rapinato una banca a Pandino.
Lettere di apprezzamento al maresciallo capo Pier Giorgio Picarelli e all’appuntato scelto Patrizio Rosati, del nucleo investigativo del comando provinciale di Cremona, per aver sgominato, il 13 ottobre del 2015, un traffico di sostanze stupefacenti e per aver arrestato otto persone, sequestrando 39 chilogrammi di hashish, 100 grammi di cocaina e 24.000,00 euro.
Lettere di apprezzamento all’appuntato scelto Santo Accardi e all’appuntato Domenico Giglio, del nucleo operativo radiomobile della Compagnia carabinieri di Crema, per aver sequestrato, durante un controllo stradale effettuato a Rivolta d’Adda il 26 novembre del 2015, 3 chilogrammi di cocaina.
Lettera di apprezzamento agli appuntati scelti Mauro Tirondola e Giorgio Costantino, del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cremona, per aver bloccato, il 9 dicembre del 2015 a Castelverde, gli autori di un furto al deposito di tabacchi.
Lettera di apprezzamento all’appuntato scelto Giuseppe Veronese e al carabiniere Vincenzo De Prezzo, della stazione di Montodine, per aver sventato un suicidio di una donna che il 10 marzo del 2016 si era allontanata dalla propria abitazione armata di pistola.
Lettera di apprezzamento agli appuntati scelti Massimo Cubeddu e Bartolomeo Sorice, della stazione di Casalbuttano, e agli appuntati scelti Gianluca Gatta e Riccardo Palazzotto, del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cremona, per aver sorpreso, il 10 febbraio del 2016 a Casalbuttano, due pregiudicati stranieri che avevano appena messo a segno un furto in abitazione in presenza della vittima.

Un altro militare cremasco, il maresciallo ordinario Giovanni Lacaita, della stazione di Rivolta d’Adda, verrà premiato domani presso il comando interregionale carabinieri Pastrengo di Milano con l’encomio solenne per aver salvato il 28 giugno del 2015 alcuni cittadini indiani dalle acque gelide dell’Adda dove stavano rischiando di annegare.

Sara Pizzorni

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