Cronaca
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Gara canile, tutto da rifare: l'unica offerta non aveva i requisiti richiesti

foto Sessa

Il canile dovrà affidarsi ad una gestione temporanea per consentire al Comune di individuare il nuovo concessionario che subentri all’attuale, in proroga fino al 1 luglio. La gara esperita in seduta pubblica questa mattina, infatti, non ha dato alcun esito: la seduta prevedeva le sole valutazioni amministrative ai fini dell’ammissione. Pertanto non è stata aperta la busta contenente l’offerta economica (seppur la documentazione prodotta fosse completa) presentata dalla Clinica del Cane S. Francesco del dottor Massimo Perron in quanto ubicata a Brescia, quindi non soddisfacente i requisiti previsti dal bando.
“Il bando di gara redatto in base al nuovo Codice degli appalti è stato pubblicato il 5 maggio scorso e forse i complessi adempimenti previsti per legge dalla recentissima disciplina hanno trovato impreparati i possibili partecipanti”, questo il commento dell’Amministrazione. Dopo 10 anni di convenzione per la gestione del canile, l’Amministrazione comunale, aveva scelto la formula della gara europea che garantisce la massima trasparenza, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il miglior rapporto tra qualità e prezzo. L’affidamento del servizio era riferito al periodo 1° luglio 2016- 30 giugno 2018 per un importo a base d’asta pari a 250.819,60 (IVA esclusa). Tra i requisiti previsti la disponibilità di un’apposita struttura, localizzata in ambito provinciale ad una distanza adeguata a garantire il servizio in piena efficienza ed efficacia, composta da una sezione da destinare a canile rifugio e da un’altra da destinare a canile sanitario, con una capienza tale da garantire il ricovero di un numero medio annuale stimato in 90 unità, nell’offerta pervenuta la struttura non era ubicata in provincia di Cremona. Erano stati per la prima volta introdotti fattori di premialità, nuove modalità di affido e adozioni a distanza e progetti didattici presso le scuole e corsi di educazione di base. Fattore premiante anche la promozione di attività di comunicazione ed accoglienza dei cittadini presso la struttura, con l’intento di facilitare i rapporti con i nuovi gestori, promuovere l’adozione e segnalare e gestire ogni eventuale criticità.

“Un insieme – conclude l’amministrazione –  di elementi innovativi e qualificanti che saranno considerati nella nuova procedura che sarà presto riattivata”.

L’unico partecipante alla gara, il veterinario Massimo Perron, è titolare della clinica del cane San Francesco di Brescia, con una lunga esperienza in servizi e ricovero a custodia dei cani in passato a Castiglione delle Stiviere, Goito, Botticino, e l’Asl della Valcamonica e attualmente con l’Asl di Brescia e il comune di Ghedi. Stamattina alle 9 in via Aselli per l’apertura della busta erano presenti il vicesegretario generale del Comune Lamberto Ghilardi insieme ai dirigenti Mara Pesaro e Marco Pagliarini. Il servizio del canile va garantito, dunque l’amministrazione dovrà trovare una soluzione transitoria e quella più plausibile potrebbe essere il rinnovo temporaneo all’attuale gestore, cioè all’Associazione Zoofili cremonesi.

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