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Fibrillazione Pd, convocata Direzione. Tensioni su circondario cremonese

 

Il Pd è alla vigilia in queste ore di una nuova riunione di direzione cittadina, per discutere la linea (già tracciata con il documento del 1 giugno, leggi qui) da tenere sul tema dell’Area Vasta nella prossima riunione di segreteria provinciale, convocata dal segretario Matteo Piloni per domani, 15 giugno. Il documento che con ogni probabilità verrà riconfermato questa sera, è molto duro contro gli amministratori cremaschi che nelle scorse settimane hanno esacerbato le divisioni sul tema degli accorpamenti scolastici. Difficile prevedere se il documento che chiede al provinciale di fare di più per tenere unito il territorio, verrà riconfermato o corretto, visto che la direzione cittadina è organismo molto variegato, nel quale convergono vecchi e nuovi nomi del Pd, più o meno vicini al nuovo corso inaugurato con l’appoggio al sindaco Galimberti.

Ma le divisioni territoriali non sono l’unico problema per il Pd cremonese, a cui viene rimproverato – almeno da una certa parte della base – uno scarso protagonismo sui temi amministrativi. “Siamo uniti sui grandi temi, come mostrano i documenti unitari della direzione cittadina, ma non abbastanza presenti come forza propulsiva nei quartieri e fra la gente”, dice un esponente del partito che a breve sarà chiamato alla grande sfida del referendum costituzionale, sul quale il segretario nazionale ha puntato tutto. In prospettiva, ma neanche troppo lontana, c’è già un’altra serie di congressi dopo quello che a Cremona ha portato, a fine 2014, all’elezione del segretario Roberto Galletti.

Motivi di divisioni interne nella compagine cittadina ce ne sono in abbondanza, mentre per contro il cremasco appare più compatto attorno alla segreteria di Piloni. Ultimo episodio che ha creato fibrillazioni è stata la scelta di quest’ultimo di affidare a tre esponenti Pd non proprio vicini al segretario cittadino Galletti il compito di coordinare i lavori per la costituzione del circondario cremonese: struttura organizzativa interna al partito, già esistente sul cremasco, sul casalasco e nel soresinese, ma che manca da sempre attorno al capoluogo. I prescelti sono stati Roberto Poli, consigliere comunale e membro della segreteria provinciale, Luca Burgazzi, consigliere e componente del Pd regionale; Simona Pasquali, presidente del consiglio comunale di Cremona, ma non presente in altri organismi del partito. Tre nomi che hanno creato nuovi motivi di frizioni nel Pd cittadino: Burgazzi e Poli appartenevano alla lista alternativa a quella poi risultata vincente di Roberto Galletti per la segreteria cittadina; Simona Pasquali – viene fatto notare – non fa parte né di direzione né di segreteria provinciale o cittadina.  Nei giorni scorsi si è svolto un primo incontro per la costituzione del circondario – il cui coordinatore entrerà di diritto nella segreteria provinciale – ma pare che la discussione sia stata monopolizzata dai circoli cittadini, evidenziando le già note difficoltà a ragionare in termini di area vasta anche all’interno dello stesso partito.

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