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Udienza Corte dei Conti
per caso precari, ribadita
assenza danno erariale

Il clima è di quelli distesi, a fine udienza gli amministratori cremonesi si dicono ottimisti. A Roma all’udienza di secondo grado presso la Corte dei Conti sezione giurisdizionale sulla vicenda dei 32 ex precari assunti dalla giunta Perri, sono andati il segretario generale Pasquale Criscuolo, difeso da Alessandro Blasi del foro di Milano, Maurilio Segalini difeso da Edoardo Boccalini del foro di Cremona, tre dei dieci dipendenti, che avevano sostenuto l’operato della giunta e che si sono affidati agli avvocati della Cgil e l’ex assessore Maria Vittoria Ceraso. L’udienza è durata un’ora e mezza, dalle 10,30 a mezzogiorno davanti ad un collegio formato da tre giudici. È stato esposto il caso da uno dei tre giudici sugli ex precari, stabilizzati in buona fede dalla passata giunta Perri nonostante il blocco delle assunzioni dovuto allo sforamento del patto di stabilità. Poi la parola è passata al procuratore che ha esposto le ragioni per cui il pm di Milano è andato in appello, infine sono intervenuti gli avvocati che hanno chiesto conferma del giudizio di primo grado ovvero la piena assoluzione e dunque l’assenza del danno erariale. Il procuratore non ha esercitato alcun diritto di replica. Il presidente del collegio ha dunque chiuso i lavori. La sentenza ora è attesa per la fine dell’estate. Se la corte dei conti dovesse pronunciarsi a sfavore, il conto di risarcimento sarebbe salato per gli ex amministratori, che dovrebbero risarcire il comune di 650 mila euro.

Sgal

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