Cronaca
Commenta2

Piano mobilità sostenibile, alla società Lem Reply l'incarico per linee guida

Avviate le attività per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) dopo la decisione della Giunta comunale che ha fatto partire il procedimento. E’ stato affidato tramite determina dirigenziale alla società Lem Reply S.r.l. di Torino l’incarico per la stesura delle linee guida, lavoro che verrà svolto in stretta collaborazione con gli uffici del Settore Mobilità del Comune. La società ha già una conoscenza della situazione viabilistica e dei trasporti di Cremona: già nel 2012 aveva infatti realizzato uno studio sulla mobilità cittadina per conto di AEM ed è attualmente consulente di KM S.p.A e del Gruppo Arriva.

Per l’affidamento dell’incarico è stata effettuata un’indagine di mercato per individuare studi e società specializzate in questo settore così da potere effettuare una procedura negoziata semplificata. Sono state invitate cinque ditte e la migliore offerta è risultata essere quella di Lem Reply s.r.l. per un importo di 11.000,00 euro oltre all’IVA (22%) per un totale di 13.420,00 euro. La società avrà due mesi di tempo per redigere le linee guida che saranno la base per la redazione del PUMS,  destinato ad individuare le azioni da intraprendere nell’ambito della mobilità per i prossimi dieci anni.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, promosso dalla Commissione Europea, ha come finalità la creazione di un sistema urbano dei trasporti con i seguenti obiettivi: garantire a tutti i cittadini opzioni di trasporto che permettano loro di accedere ai servizi chiave; migliorare le condizioni di sicurezza; contenere l’inquinamento atmosferico e acustico, le emissioni di gas serra e i consumi energetici; migliorare l’efficienza e l’economicità dei trasporti di persone e merci; contribuire a migliorare l’attrattività del territorio e la qualità dell’ambiente urbano a beneficio di cittadini e di chi viene in città. Le caratteristiche di base del PUMS sono una visione strategica di lungo periodo, l’approccio partecipativo, lo sviluppo integrato ed equilibrato di tutte la modalità di trasporto, l’integrazione orizzontale e verticale, la valutazione della performance corrente e futura, il monitoraggio, la valutazione e revisione periodica e regolare, nonché la considerazione dei costi esterni per tutte le modalità di trasporto.

© Riproduzione riservata
Commenti