Cronaca

Di nuovo imbrattati i muri di S.Maria della Pietà. E in via V.Dogana arrivano i writers

Inutili gli sforzi degli Alpini e del Comune, legati da una convenzione per il decoro urbano. Gli imbrattatori di muri sono tornati, sporcando le pareti appena ripulite di Santa Maria della Pietà in Piazza Giovanni XXIII.

Inutili gli sforzi degli Alpini e del Comune, legati da una convenzione per il decoro urbano. Gli imbrattatori di muri sono tornati, sporcando le pareti appena ripulite di Santa Maria della Pietà in Piazza Giovanni XXIII.
Su tutt’altro fonte, al contrario, quello dei murales, sembra che dopo lo stabile comunale di via Giuseppina saranno decorate le aree periferiche della città, e tra le ipotesi spuntano già alcuni palazzi e mura. Individuata la periferia di San Bernardo e le lunghe mura di cemento di via della Vecchia Dogana o le case popolari delle sabbie in via Bergamo. Stavolta l’idea, che rientra in quella che viene chiamata rigenerazione urbana, riguarderà non tanto il centro storico, ma le periferie. Palazzi pubblici ma anche privati per chi lo vorrà e ne farà richiesta. E così, sempre nei limiti del rispetto paesaggistico, si stanno valutando altre forme di street art con il consenso dei residenti che riguarderanno in particolare le aree degradate della città. Dunque dopo i lucertoloni del palazzo di via Giuseppina, il comune è pronto a rallegrare altre case non solo popolari, con altri murales. Muri che saranno riempiti grazie alla fantasia dei writers. E non bisognerà aspettare tanto per la partenza di questo progetto di street art.

sd

 

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