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La pittrice Marina Sissa:
su spiaggia di Nizza mentre
il camion travolgeva la folla

Marina Sissa, nota pittrice cremonese, si trova a Nizza in vacanza e alloggia in un appartamento poco distante dal Negresco, il palazzo che ha fatto da sfondo per tutta la notte nelle prime, terribili immagini televisive che giungevano dal luogo della strage. Il suo racconto è concitato perchè la consapevolezza di quanto successo a così poca distanza, sta arrivando poco a poco. “Sembra incredibile, ma noi che ci trovavamo in spiaggia per assistere ai fuochi non ci siamo accorti di quanto stava succedendo sulla promenade. Solo quando lo spettacolo è finito e siamo risaliti sulla strada, ci siamo accorti che c’era qualcosa di anomalo, gente che andava via un po’ troppo velocemente, non proprio di corsa, ma di fretta. Però abbiamo pensato che fosse per l’arrivo di un temporale, perchè c’era già stata qualche goccia. Abbiamo attraversato la strada proprio di fianco al Negresco e quando ci siamo trovati nelle vie laterali abbiamo visto tantissima folla. Un gruppo di ragazze ci ha superato di corsa e un altro gruppo rimasto indietro, gridava ‘perchè correte?’. Le prime hanno risposto qualcosa guardando il telefono, probabilmente stavano rendendosi conto in quel momento di quanto successo.
“Poi abbiamo visto tanta polizia, tanta gente nelle strade laterali. Avremmo dovuto incontrarci in un locale con alcuni amici milanesi, ma non li abbiamo trovati e siamo tornati a casa. Ci hanno telefonato per chiederci se eravamo sani  e salvi. E così che abbiamo capito cosa era successo”.
“Stamattina – continua Marina – abbiamo fatto un giro. La promenade è chiusa, come pure le stradine laterali, sorvegliate da poliziotti. Abbiamo incontrato qualche persona, le facce sono sbigottite, anche molti italiani, ci si chiede ‘cosa è successo?’. La vacanza potrebbe continuare fino a martedì prossimo, ma il clima è cambiato per sempre. “Andare in spiaggia? O è meglio il centro commerciale? Non so… Io Nizza la amo perchè c’è la vita. Ad ogni ora del giorno e della notte c’è gente che mangia e fa il bagno; tanti giovani di ogni nazionalità, artisti che cantano e si esibiscono sulla promenade. Adesso hanno ucciso la libertà di questo città”.

La festa a Nizza era iniziata già nel tardo pomeriggio del 14 luglio, con la sfilata delle forze armate, per cui la presenza di tanti militari e polizia non aveva sorpreso più di tanto i turisti, nell’immediatezza dei fatti.

g.biagi

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