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Camera Penale, eletto il
Consiglio direttivo: Maria
Luisa Crotti neo presidente

Lo scorso 30 giugno si è tenuta l'annuale assemblea della Camera Penale di Cremona e Crema e si è quindi proceduto all'elezione del Consiglio direttivo per il prossimo biennio: ecco chi sono gli eletti.
Nella foto, la neo presidente Maria Luisa Crotti

Lo scorso 30 giugno, al Golf Club Il Torrazzo di Cremona, si è tenuta l’annuale assemblea della Camera Penale di Cremona e Crema intitolata a “Sandro Bocchi” e si è quindi proceduto all’elezione del Consiglio direttivo per il prossimo biennio: sono stati eletti, all’unanimità, Maria Luisa Crotti presidente, Alessio Romanelli vicepresidente, Laura Negri segretaria, Vittorio Patrini tesoriere e Roberto Calza, Sergio Fiori, Vittorio Meanti, Micol Parati, Maria Laura Quaini e Cristina Pugnoli consiglieri.
Il nuovo Consiglio direttivo si è riunito il 12 luglio e in tale sede sono stati assegnati gli incarichi ai vari consiglieri: l’avvocato Cristina Pugnoli addetta stampa e, insieme al collega Alessio Romanelli, responsabile della formazione; per il progetto MIUR per la scuola e borse di studio sono state individuate come responsabili gli avvocati Maria Laura Quaini, Micol Parati, Maria Luisa Crotti, coadiuvate dalle colleghe Laura Negri, Cristina Pugnoli e Silvia Farina (già consigliera a ciò specificamente delegata); per il progetto “carcere” è stata confermata la delega all’avvocato Micol Parati.
Infine è stata istituita una commissione per lo studio e la valutazione degli uffici giudiziari composta dagli avvocati Alessio Romanelli, Roberto Calza, Sergio Fiori e Vittorio Meanti.
Circa gli obiettivi per il prossimo biennio, il presidente Maria Luisa Crotti ha sottolineato la volontà del nuovo direttivo di portare avanti – nell’ottica della continuità – le tante attività già realizzate dalla Camera Penale negli anni precedenti, con particolare riferimento alla formazione degli avvocati, alle iniziative svolte in carcere e nelle scuole,ai programmi scuola/lavoro, agli incontri per il progetto MIUR e alle attività volte a creare contatti tra la cooperativa che lavora in carcere e le scuole.
La linea dettata dalla presidenza vuole essere tracciata nel solco della funzione sociale degli avvocati, con la speranza di allargare e migliorare la partecipazione degli iscritti, coinvolgendo nelle attività della Camera Penale anche chi non è membro del consiglio, ma ha passione e voglia di fare.

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