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A2A-Lgh, quasi accordo
sul nuovo presidente
ma polemiche sulla sede

Continua a ritmi serrati il percorso della fusione tra A2A e Lgh, che dovrà terminare entro il 30 settembre. In queste ore si sta lavorando per scegliere il nuovo presidente (che sarà espressione di Lgh): per il momento, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il nome più quotato è il bresciano Antonio Vivenzi, renziano ed ex sindaco di Paderno Franciacorta, oggi consigliere politico alla presidenza del Consiglio dei ministri. Il nuovo direttore (e altri 7 consiglieri) spetteranno invece ad A2A.

Secondo il Corriere, il suo nome sarebbe ben accetto anche dai soci non bresciani di Lgh (Cogeme Rovato, Aem Cremona, Asm Pavia, Astem Lodi e Scs Crema). Le uniche resistenze sembrerebbero arrivare all’interno di Cogeme, il cui cda è espressione del centrodestra.

Sempre secondo indiscrezioni, la sede dovrebbe restare a Cremona, anche se l’idea non trova il favore di tutti: Antonio Mossini, sindaco di Cazzago San Martino afferma che il presidente dovrebbe essere bresciano e la sede spostata a Rovato: “Basta essere vessati da Cremona” ha detto ai giornalisti del Corriere, “che ha affossato Aem con 28 milioni di debito, con ripercussioni anche su Lgh”.

Al presidente toccherà l’onere di firmare il closing ma anche ad affinare il piano industriale firmato con A2A il 5 marzo.

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