Cronaca
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Scuole comunali, 1000 bimbi al via; indagini antisismiche in corso

L'interrato della scuola media Anna Frank

Pochi giorni all’avvio dell’anno scolastico, almeno per le scuole di diretta competenza del Comune: asili nido e scuole materne. Il primo settembre riaprono le aule, pronte ad accogliere i 188 bambini iscritti a tutt’oggi (erano 184 a settembre 2015) e i 770 della scuola d’infanzia (774 lo scorso anno). Trenta i piccoli in lista d’attesa per un posto negli asili nido, un servizio che nonostante gli alti costi il Comune vuole mantenere come parte di un’offerta strategica all’interno di tutte le attività educative. Praticamente soddisfatta, invece, la richiesta delle famiglie per quanto rihuarda le scoule dell’infanzia, (al momento sono disponibili ancora cinque posti nella Lacchini Cambonino) nella sezione dei tre anni. “Ma le liste d’attesa – spiegano dal settore Politiche Educative del Comune – vanno verificate all’avvio dell’anno quando si riesce ad avere dalle insegnanti il quadro della situazione. Infatti ci sono bambini che si sono trasferiti, altri che non hanno presentato le dimissioni in ufficio, oppure i genitori li hanno iscritti anche in altre scuole”. Continua ad essere consistente la quota di bambini di famiglie d’origine straniera ma in gran parte nati qui: erano il 37% lo scorso anno, e la cifra dovrebbe rimanere la stessa anche quest’anno.

In aumento, invece, i bambini certificati che necessitano di un insegnante di sostegno: saranno 29, 12 in più dello scorso anno, segnale che evidenzia un crescente disagio comportamentale nell’infanzia: anche per questo motivo aumenta quest’anno il numero di insegnanti arruolati, con cinque unità in più che fanno salire gli insegnanti delle scuole comunali a 99 persone, 70 a tempo indeterminato e 29 con contratto a termine. Il che, precisano dall’assessorato, non significa ‘supplenze’, ma completamento dell’organico a pieno titolo.  Gli insegnanti di sostegno saranno 11 di ruolo a tempo indeterminato e 7 a tempo determinato. Gli insegnanti hanno un orario settimanale diverso che si articola dalle 18  alle 25 ore settimanali.

“Il maggiore impegno sul fronte della disabilità è un atto di assunzione di responsabilità del comune, a fronte di un aumento dei bambini certificati – afferma il vicesindaco con delega all’istruzione Maura Ruggeri – e in particolare delle certificazioni di autismo. Ancora  una volta – continua –  vorrei sottolineare l’impegno assolutamente non scontato per la fascia di età 0 – 6 anni, una scelta politica che prosegue nel solco di una tradizione cremonese già definita da decenni. Non si può pensare allo sviluppo, economico e sociale, di questa città, senza partire dall’educazione e dalla formazione. E’ su tutta la filiera che il Comune si impegna, ma in particolare crediamo che sia in questa prima fascia d’età che si pongano le basi della futura coesione sociale. Come potremmo costruire una cittadinanza futura, in una città con tassi di invecchiamento così alti?”. L’asilo nido, in quest’ottica “non è solo un  momento di conciliazione famiglia – lavoro, ma attiene ad esempio al tema delle fragilità. Abbiamo riscontri positivi dall’aver introdotto quelle modifiche nell’accesso al servizio che hanno allargato la platea degli utenti dopo la ‘fuga’ della passata amministrazione. Di più, stiamo aprendo il dialogo con i nidi privati, convenzionati e accreditati, per introdurre anche qui l’applicazione dell’indicatore Isee nella determinazione delle rette, avvicinando quindi ancora di più chi si trova in condizioni di svantaggio”. Sarebbe una vera rivoluzione, soprattutto dal punto di vita del rimescolamento sociale, nella composizione delle classi dei nidi privati.

Qualche critica invece viene riservata all’iniziativa regionale dei ‘nidi gratis’: “Buona cosa – afferma Ruggeri – perchè viene riconosciuto il valore sociale del servizio educativo, da parte di una Regione dello stesso colore politico di chi qui a Cremona fece il contrario. Ma non interviene minimamente nella spesa che grava sul Comune, che comunque compartecipa per circa il 70% al costo del servizio. Bene, ovviamente, che il contributo avvantaggi le famiglie; male che all’ente locale non si sia pensato e che la misura non sia strutturale”.

Sul fronte dell’edilizia scolastica, lavori sono stati fatti durante l’estate, praticamente in tutti gli edifici scolastici cittadini. Interventi su quattro ambiti – spiega Andrea Virgilio, assessore ai Lavori Pubblici e patrimonio: solai (il più eclatante è stato l’intervento alla media Anna Frank, ormai concluso); barriere architettoniche, che proseguiranno anche durane l’anno scolastico; serramenti; e interventi di bonifica puntuali dell’amianto. “Per l’amianto – spiega Virgilio –  siamo in attesa dei contributi: cinque i progetti preparati, tra cui anche quello riguardante la scuola Tento e Trieste che rientra in un intervento più organico. Se le assegnazioni però dovessero tardare ancora, l’anno prossimo il Comune provvederà cercando risorse proprie”. I cinque progetti a cui fa riferimento Virgilio (tra cui anche la rimozione di alcuni pavimenti della media Virgilio) non presentano carattere di urgenza, in quanto le parti edilizie contenenti amianto sono monitorate per evitare sfaldamenti. Eccezione i 60 mq di tetto sopra lo spogliatoio della palestra della Trento e Trieste, su cui appunto il Comune ha deciso di intervenire subito, stralciandolo dal progetto complessivo. Qui i lavori potranno iniziare non prima di 15-20 giorni.
E sugli interventi di protezione antisismica, tragicamente d’attualità, “stiamo programmando le indagini sugli edifici scolastici, con una spesa di 20 – 25mila euro a scuola. Per quest’anno abbiamo stanziato 100mila  euro”.

g.biagi

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Il vicesindaco Maura Ruggeri e l’assessore ai lavori Pubblici Andrea Virgilio

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