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Smog, verso controlli più serrati di impianti termici e a biomasse legnose

Correre ai ripari contro l’emergenza smog, che vede la Lombardia sempre più oppressa da una nube di polveri sottili, che nella stagione autunnale si intensifica. A questo proposito il Comune di Cremona ha stilato un piano per il miglioramento della qualità dell’aria, con azioni a breve e lungo termine che prevedono controlli più serrati per gli impianti termici e per quelli alimentati a biomasse legnose, che hanno un forte impatto sulla presenza di inquinanti nell’aria.

“Già a partire dal 2016 e per i prossimi due anni, tutte le azioni strutturali, di comunicazione ed emergenziali, quindi a breve e lungo termine a tutela della qualità dell’aria a livello locale, saranno legate alla sottoscrizione a livello regionale del protocollo delle azioni condivise, che sarà approvato dai Comuni Lombardi, a conclusione dei lavori ai quali gli stessi hanno preso parte con Regione Lombardia e Anci” si legge nel Dup della Giunta. “Particolare attenzione sarà da porre in merito alle nuove disposizioni sui provvedimenti emergenziali, sull’utilizzo degli impianti a biomassa legnosa e sulle relative modalità dei controlli e interventi strutturali”.

Continuano intanto le azioni previste dal Protocollo d’intesa con i Comuni cintura. Tra le misure a breve termine, attività di sensibilizzazione e comunicazione al fine di incidere sugli atteggiamenti individuali a tutela della qualità dell’aria.

Sempre nell’ottica della riduzione degli inquinanti l’amministrazione comunale, insieme ai comuni cintura con cui già lo scorso anno era stato stilato un protocollo di intesa ed altri comuni, ha deciso di partecipare al Bando della Mobilità sostenibile (da 35 milioni), voluto dal ministro Galletti al fine di favorire gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro con modalità sostenibili. “Abbiamo, fatto rete con gli altri comuni per arrivare ad un minimo di 100mila abitanti, necessario per partecipare al bando” ha evidenziato l’assessore Alessia Manfredini. “Servono progetti che abbiano un filo conduttore” ha detto l’assessore. “Avremo 3 mesi per organizzare un progetto di respiro provinciale: ci stiamo lavorando io e l’assessore Andrea Virgilio”. Tra gli interventi finanziabili ci sono servizi di mobilità collettiva a basse emissioni e la realizzazione di percorsi protetti (come le piste ciclabili).

Da Regione Lombardia, intanto, arrivano invece cattive notizie: è stata infatti sospesa la decisione del blocco ai diesel Euro 3 dal 15 ottobre 2016. Una decisione che era stata assunta dal Tavolo Aria lo scorso gennaio. Un provvedimento che era infatti legato alla definizione di un pacchetto di incentivi economici da mettere a disposizione degli automobilisti, perché potessero provvedere alla sostituzione del proprio parco macchine e potesse quindi essere davvero incisivo. Incentivi che però, come ha detto l’assessore Claudia Terzi, “non sono arrivati e ancora si fa attendere una risposta ufficiale del Governo. Stante l’assenza di risposte da parte del Governo, dal 15 ottobre torneranno quindi in vigore le consuete misure anti inquinamento, tra cui il blocco delle auto diesel e benzina euro 1 e 2 dalle 7.30 alle 19.30 all’interno dei 570 comuni appartenenti alle fasce 1 e 2 del territorio lombardo”.

Una decisione criticata dall’assessore Manfredini: “La scelta della Regione di fare marcia indietro sul diesel Euro3 non è stata edificante” sottolinea. “Spiace che da due anni si evochi questo provvedimento e di nuovo tutto finisca in un niente di fatto. Incalzeremo la Regione perché si devono avere provvedimenti unuvico sul territorio in modo che i Comuni non siano soli di fronte alle emergenze. Speriamo che l’assessore Terzi possa tornare sui propri passi”.

Laura Bosio

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