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A2A, dopo il matrimonio
con Lgh Mi e Bs riaprono
dossier su cessione azioni

Lgh verso una sempre maggiore presenza di mercato e un decrescente ruolo dei Comuni, i ‘padri fondatori’ della holding. Ad un mese dalla firma del closing per l’ingresso al 51% di A2a, Aem Spa ha dimezzato il suo peso in Lgh, passando dal 31% circa al 15,5% al pari di Cogeme. In un futuro assai prossimo, il peso degli enti locali si ridurrà ancora di più, viste le intenzioni dei due comuni che detengono la maggioranza di A2A, Milano e Brescia. I due sindaci, Sala e Del Bono, si incontreranno a metà settembre e tra i dossier aperti ci sarebbe anche quello relativo alla vendita delle quote di proprietà pubblica. La notizia viene riportata dal sito finanziario Trend – online.com che riporta a sua volta il Corriere della sera. “Secondo il Presidente Valotti – scrive Trend-online – nella prima metà di settembre è previsto un incontro fra il sindaco di Milano e quello di Brescia per definire i nuovi patti parasociali di A2A che scadranno a fine mese. Valotti ha aggiunto che con il nuovo sindaco di Milano, Sala, c’è una grande sintonia di vedute.
Secondo il Corriere della Sera, i soci pubblici si starebbero preparando a riaprire il dossier per scendere sotto il 50% di A2A, pur mantenendo il controllo in mani pubbliche. Il rischio per gli analisti di Equita SIM è che si crei overhang sul titolo, ossia eccesso di carta sul mercato, anche se andrà verificato come i comuni intenderanno gestire l’eventuale riduzione delle loro quote”.

g.biagi

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