Un commento

La ciclovia Vento può
decollare: il 21 settembre
crociera da Cremona

Dal 17 al 25 settembre si svolge la quarta edizione di VENTO Bici Tour. Partenza da Venezia e, con 9 tappe e 24 eventi lungo i paesaggi del fiume Po, arrivo a Torino, al Salone del Gusto e a Terra Madre. Il tutto in bicicletta, per dire che VENTO, progetto promosso dal Politecnico di Milano con il coinvolgimento di quattro Regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto) e il contributo di importanti Fondazioni e Istituti bancari, non è solo una ciclovia che collega due tra le più belle città italiane, ma è un altro modo di intendere il territorio e di immaginare un futuro sostenibile. Il tour si svolge all’interno della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, in programma dal 16 al 22 settembre, un’occasione per promuovere e coniugare bicicletta e territorio e fare rete tra associazioni, amministrazioni e università. Quest’anno il tema del tour è “Ricuciamo la bellezza”.

Il 21 settembre il Bici Tour 2016 toccherà il territorio cremonese con un percorso che da Casalmaggiore arriva fino a Somaglia, nel Lodigiano. Per questa occasione il Comune di Cremona ha organizzato una crociera fluviale con la motonave Luccio con partenza da Casalmaggiore alle 11.30 ed arrivo a Cremona alle ore 15. La motonave, che può imbarcare le biciclette e i cicloturisti, trasporterà il gruppo di Paolo Pileri, responsabile del progetto VENTO, all’interno dei paesaggi che costeggiano il tratto cremonese del grande fiume. Durante la navigazione si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Un nuovo futuro per la navigazione lungo il fiume Po: proposte e idee” che ha come fine lo scambio di informazioni su progetti che già hanno preso forma o sono in fase di avvio, così come su criticità tra i referenti che a vario titolo si occupano di navigazione sul Po e sui suoi affluenti o che hanno compiti istituzionali sul Bacino del Po. Navigabilità dunque, intermodalità con i percorsi ciclabili, ma attenzione anche alle attività crocieristica, ludica e sportiva. Tutto questo per valutare l’attuale rete infrastrutturale e di supporto logistico lungo l’asta del Po in modo da agevolare le varie iniziative turistiche mirate alla conoscenza del territorio circostante: la navigazione fluviale può infatti dare un valido sostegno alla mobilità cicloturistica nonché alle numerose manifestazioni che ogni anno si svolgono lungo il grande fiume.

Partecipano alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Fulvio Stumpo: Alessio Picarelli – Dirigente dell’Autorità di Bacino del Po sul tema promozione della navigazione turistica sostenibile nel sistema idroviario; Giuliano Landini – Comandante Motonave Stradivari di Boretto sul tema del turismo ciclofluviale – Motonave/Bicicletta come forma di promiscuità fiume/terra; Paolo Antonini – Presidente Assocanottieri del Po cremonese sul tema dell’aspetto sportivo e ricreativo dell’attività delle società canottieri; Giuseppe Cesura – Società NaviPo e comandante della Motonave Luccio sull’esperienza di navigazione di questi ultimi anni a Cremona; Carlo Pedrazzini – Società Navigare l’Adda sulle attività di navigazione del fiume Adda; Pierpaolo Romio fondatore di Girolibero – sul tema della navigazione fluviale turistica abbinata alla bici tra Mantova e Venezia, l’esperienza del tour operator Girolibero; Piercarlo Bertolotti, Presidente di FIAB Cremona sul tema della fruizione ciclo-turistica del paesaggio; Gianluigi Favero – Società Canottieri Armida di Torino sul tema del rapporto tra società canottieri e il Po; Ivano Galvani – dirigente del Settore navigazione interna di AIPO, sul tema delle opere promosse da AIPo per migliorare le condizioni di navigabilità del Po, anche sulla base degli standard stabiliti dall’Unione Europea; Gabriele Negrini – Provincia di Mantova, sulla realtà della navigazione nelle terre mantovane; Susanna Ravelli – Socio Fondatore Associazione Verdi Acque, si occupa di europrogettazione nel settore della formazione, cultura per lo sviluppo territoriale, sul tema delle interconnessioni tra plurimodalità lente lungo i riverfront delle vie d’acqua del Nord Italia; Paolo Pileri – Politecnico di Milano, promotore di VENTO Bici Tour 2016

Sulla Motonave Luccio saranno presenti i sindaci dei Comuni rivieraschi coinvolti sia nei PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Po e del Morbasco e della Golena le Po che nel Contratto di Fiume, rappresentanti degli enti territoriali del bacino del Po, operatori della navigazione, operatori turistici, esponenti di associazioni culturali e ambientaliste. La motonave, che ospita anche la mostra di Vento che illustra il progetto della ciclovia da Torino a Venezia, potrà essere visitata da tutti quando attraccherà a Cremona, dove è prevista anche una presentazione/degustazione di prodotti tipici.

“Al centro dell’iniziativa c’è naturalmente il fiume Po – dichiara al riguardo l’assessore al Territorio e all’Area Vasta Andrea Virgilio – il rapporto tra il maggiore fiume italiano, uno dei pochissimi fiumi ancora a corrente libera d’Europa, e il territorio padano, una delle aree più densamente abitate d’Europa. Una grande realtà ambientale, sociale ed economica. Il Po e il suo bacino necessitano di attenzioni che da un lato ne rilancino la valorizzazione e dall’altro creino le condizioni indispensabili affinché questa valorizzazione possa crescere in modo sostenibile. Uno dei progetti che sicuramente va in questa direzione, in linea con quanto il Comune di Cremona ha attuato sino ad ora, è rappresentato dal progetto della ciclovia Vento, al quale abbiamo aderito sottoscrivendo il Protocollo d’Intesa con altri 158 soggetti, che a livello locale deve essere colta come una opportunità per andare nella direzione indicata. Certamente questa infrastruttura, che percorre il bacino del Po in tutta la sua estensione, potrà trovare il suo completamento mettendosi in sinergia con progetti di infrastrutture destinate a rilanciare la navigazione turistica”.

L’iniziativa integra il programma già in essere di “Armonie del Grande Fiume, un circuito sostenibile per la mobilità dolce nella valle del Po” di quest’anno e la manifestazione dello scorso anno “The Sweet Slow River”. In vista infine il perfezionamento del “Contratto di Fiume”, in linea con le iniziative previste nel Protocollo d’Intesa con Piacenza e Lodi per la valorizzazione strategica dei territori dell’Asta fluviale del Po e la partecipazione al Progetto del Comune di Piacenza “Pedalando un Po”.

Lo scorso 27 luglio Governo e Regioni hanno firmato un protocollo d’intesa che dà concreto avvio alla progettazione e realizzazione della Rete Nazionale delle Ciclovie Turistiche Italiane. Con questo protocollo si potranno impiegare i 91 milioni di euro stanziati nella Legge di Stabilità 2016. È la prima volta nel nostro Paese. VENTO sarà il primo e più grande progetto di infrastruttura cicloturistica in Italia (679 km tutti e solo ciclopedonali) e una volta realizzato sarà in grado di supportare flussi di 3-500.000 passaggi di cicloturisti all’anno generando indotti per oltre 100 milioni annui e migliaia di nuovi posti di lavoro. Il tutto a un costo di investimento pari a poco più di 100 milioni, ovvero l’equivalente di tre chilometri di autostrada. 1 solo km di ciclabile turistica è in grado di sostenere/generare 5 posti di lavoro con un indotto annuo che oscilla tra 100 e 300mila euro.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Sorcio Verde

    Un bel giro in bicicletta ….sulla motonave…