Cronaca
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Recupero ex monastero Corpus Domini, il Comune dà ok ai cittadini-volontari

Un sogno a lungo coltivato che finalmente diventa realtà, quello di riaprire le porte di uno dei luoghi più suggestivi e nascosti della vecchia Cremona, il comparto delle ex caserme e in particolare del monastero del Corpus Domini.  Ieri l’ideatore dell’iniziativa, Daniele Disingrini, ha incontrato l’assessore al patrimonio Andrea Virgilio, che da tempo intendeva recuperare alla fruizione pubblica quest’area,  per definire le modalità della collaborazione. L’intenzione di questi cultori della Cremona antica è quella di ripulire il chiostro centrale dalle erbacce, rimuovere sporcizia e calcinacci, senza minimamente impattare sulle strutture.  Un incontro a lungo cercato, quello con l’amministrazione comunale, epilogo di un percorso iniziato oltre un anno fa con i primi approcci con la Fondazione Stauffer, proprietaria di un altro “pezzo” di ex monasteri, il chiostro di San Benedetto. Struttura privata, quindi su cui è più complicato intervenire, mentre con il Comune la collaborazione sembra più semplice: “L’incontro – relaziona Disingrini sulla bacheca Facebook di Cremona Ancor –  è stato molto positivo, finalmente si stanno mettendo le basi per il nostro intervento nel chiostro del convento del Corpus Domini. La cosa più importante che vogliono da noi i politici è una garanzia di buon operato riguardo i nostri interventi, e cioè che non saranno dei danni più che delle migliorie. I lavori iniziali saranno di prova. Cioè il Comune ci permette l’intervento di riordino ma controllerà il nostro operato.
Inoltre si è messo in chiaro anche la metodologia d’intervento, cioè si opererà su porzioni piccole della struttura, ad esempio si incomincerà con una porzione del cortile del chiostro, un quarto circa della superficie, dove saranno asportate le erbe e sarà riportato l’antico acciottolato che c’è sotto un strato di terriccio”. Per poter dare il via concretamente alla collaborazione, il gruppo di volontari si dovrà costituire in associazione. La prima riunione si svolgerà entro due settimane presso l’Adafa di via Palestro. Supporto storico e scientifico dell’iniziativa viene dall’architetto Angelo Garioni.

Il Corpus Domini venne acquisito dal demanio dello Stato da parte del Comune nel 2004 per due milioni di euro; il san Benedetto dalla Stauffer per un altro milione. L’idea originaria era di farne un percorso artigianale – culturale incentrato su liuteria e musica, immerso nel verde di piante secolari. Ma non se ne fece mai nulla.

g.biagi

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