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Stranieri a scuola: in
15 anni alle superiori
sono cresciuti di 7 volte

In 15 anni ha cambiato completamente aspetto la composizione delle classi nelle scuole cremonesi. La presenza di bambini nati in famiglie senza cittadinanza italiana è salita dal 3,5% del 2000 al 22% del 2015 nella scuola d'infanzia; addirittura dall'1,8% al 12% nelle superiori.

In 15 anni ha cambiato completamente aspetto la composizione delle classi nelle scuole cremonesi. La presenza di bambini nati in famiglie senza cittadinanza italiana è salita dal 3,5% del 2000 al 22% del 2015, nelle scuole dell’infanzia. Nelle primarie percentuali simili: 660 bimbi stranieri nel 2000, il 4,8%; 3.261 (il 20%) 15 anni dopo. Sono i dati che si traggono dai rapporti statistici della Provincia di Cremona, che ha monitorato anno per anno l’andamento delle iscrizioni. Altro segnale che mostra un sempre maggiore bisogno di risorse della scuola, è la presenza di bambini disabili,  fenomeno che negli ultimi anni ha avuto un’escalation non sempre riconosciuta dalle certificazioni. Nelle primarie sono più che raddoppiati: erano 214, l’1,57%  nel 2000; sono stati 564, il 4% nel 2015.

Incremento di stranieri (anche se ormai quasi tutti nati in Italia) e incremento di alunni certificati sono i veri due aspetti rivoluzionari della scuola che mettono alla prova modelli educativi e competenze degli insegnanti. Dietro i banchi delle scuole medie siedono oggi 1621 ragazzi i cui genitori provengono da nazionalità diverse, il 17%, contro i 345 di 15 anni fa, quando rappresentavano il 4,14%: una cifra quindi che si è quadruplicata, come pure è successo, in questo ordine di scuola, per i ragazzi certificati: dall’1,74% al 5%, da 145 a 447 in valore assoluto.

E infine, le superiori: anche qui, dove le certificazioni sono in valori assoluti molto meno, si passa dalle 129 del 2000 (lo 0,9%), alle 446 del 2015 (il 3%). Quanto agli stranieri, c’è stato un vero boom: dall’1,88% (263 unità) al 12% (1894).

g.biagi

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