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Palestra Cava, aumentano
infiltrazioni: attesi i lavori
Privato offre 'pezze' gratis

Sempre peggio la condizione della palestra di Cavatigozzi: il numero di infiltrazioni è aumentato, gocciola all’interno in più punti rispetto al passato e accade anche a distanza di molte ore dalla pioggia a causa delle sacche d’acqua che si formano sul tetto per le deformazioni del manto bituminoso. Un privato si è fatto avanti per pagare a sue spese lavori minimi finalizzati a mettere immediatamente almeno una pezza sui punti in cui gocciola all’interno, ma per il momento il Comune ha declinato la proposta per motivi di sicurezza (non pienamente condivisi dal privato).

La struttura attende da anni lavori alle coperture. Un sopralluogo è stato effettuato dal Comune ad agosto con la promessa di lavori a termine fra ottobre e novembre. Ancora nulla, però, si è mosso. E la situazione nella palestra è in continuo peggioramento. Nella giornata di martedì diversi secchi sono stati messi a terra per le infiltrazioni, dovute alla pioggia di diverse ore prima. Una scena a cui si sono abituati da qualche tempo gli utenti della palestra.

Una decina di giorni fa un’ispezione di una ditta specializzata ha permesso di disostruire le 16 gronde della struttura e di reinserirne una che si era scollegata e per questo faceva colare molta acqua in uno dei muri, un intervento pagato da Lorenzo Cavazzoni, anima della mostra del giocattolo che ciclicamente viene organizzata nella palestra. Cavazzoni una settimana fa si è inoltre fatto avanti con una proposta al Comune: intervenire a sue spese, anche con una ditta individuata da Palazzo comunale, con lavori minimi per mettere subito una pezza sui punti dove è chiaramente presente un’infiltrazione. Una stima parla di circa 2mila euro di lavori (il rifacimento completo previsto dal Comune costa 100mila euro). Dagli uffici comunali la risposta è stata negativa ed è stata motivata con l’incapacità delle coperture di reggere pesi durante tali lavori. “Bisogna salire con una piattaforma, ma questo già lo sapevamo”, commenta Cavazzoni.

“Non voglio polemiche, voglio solo collaborare con il Comune e non voglio mettere in difficoltà gli uffici comunali – dichiara Cavazzoni -. Non avrei mai chiamato la stampa (è stata la redazione di Cremonaoggi a contattare Cavazzoni dopo aver appreso della questione, ndr). Sono solo uno qualsiasi che tiene a questa struttura. Le giustificazioni del Comune sono valide ma non le condivido fino in fondo perché prima o poi sul tetto bisogna andarci, coi piedi o con una piattaforma ci si può andare”. La speranza è che a breve qualcuno intervenga, per lavori minimi o per il rifacimento completo della copertura.

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