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Canile, gli Zoofili chiedono
rinvio nell'udienza
per sospensiva canile

Colpo di scena nella vicenda del canile: l’Associazione Zoofili ha chiesto al Tar Brescia di rinviare il giudizio circa l’affidamento temporaneo del canile all’Anpana di Calvatone, chiedendone in prima battuta la sospensiva. La comunicazione è arrivata questa mattina durante l’udienza nella quale era attesa una decisione dei giudici amministrativi in merito alla sospensiva richiesta con urgenza dalla stessa associazione. Il giudice ha rinviato pertanto la decisione al 22 novembre prossimo.

Una decisione inaspettata, quella dell’associazione cremonese che da oltre dieci anni gestisce il canile di Cremona, che fino a poche settimane fa aveva mostrato una certa fretta nell’arrivare alla sospensione dei provvedimenti del Comune che danno avvio ad un nuovo corso nella gestione del canile. Un nuovo corso che prevede, per un anno, il trasferimento dei cani da via Casello a Calvatone, dove Anpana gestisce un rifugio “la cuccia e il nido” con annesso canile sanitario. La  La Zoofili aveva presentato ricorso contro gli atti amministrativi del Comune il 13 ottobre; del 21 settembre, invece, la delibera di giunta impugnata e di qualche giorno dopo la determina dirigenziale. Nell’ultima settimana di settembre c’è stato un vero e proprio boom di adozioni: dei 63 cani custoditi fino ad allora, ne sono rimasti solo 10.

Il Comune d’altra parte intende costruire il canile sanitario nell’area di sua proprietà, rispondendo così a precise direttive di legge. La volontà di trasferire i cani in altra struttura rispondeva anche alla necessità di eseguire questi lavori.  Per questo l’orientamento espresso dalla Giunta Galimberti a settembre era stato quello di sottoscrivere una convenzione, della durata di un anno, mediante affidamento diretto, con i gestori della struttura di Calvatone, punto di riferimento per altri 49 Comuni, che presenta disponibilità di spazi tali in grado di ospitare 90 animali all’anno a condizioni economiche più convenienti rispetto al passato: 100mila euro annui e mille euro per l’acquisto di mangimi speciali. Il Comune ha stimato un risparmio sulla gestione di circa il 50% rispetto all’attuale (circa 200mila euro annui).  Dopo la stipula della convenzione, i cani ospitati nella struttura di via del Casello verranno trasferiti a Calvatone.

G.Biagi

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