Cronaca
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Decessi per mesotelioma tra dipendenti ferrovia Amianto sotto accusa

L’Ona di Cremona lancia un nuovo allarme sulla presenza di eternit in città e in particolare getta ombre pesantissime sulle condizioni di lavoro dei ferrovieri. “Capannoni con tettoie in amianto, garage e cascine agricole”, affermano gli attivisti cremonesi in un comunicato. “Sono decine le segnalazioni che ogni giorno giungono presso la sede di Cremona dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con successiva verifica da parte di Danilo Dilda e Ivano Bonoldi, che sono i coordinatori delle attività di decine e decine di volontari ed attivisti sparsi in tutta la provincia e migliaia in Italia.
Molte di queste segnalazioni si traducono in esposti/denunce che vengono inviate all’amministrazione comunale per i processi di verifica e valutazione dello stato di degrado, infine per la bonifica.
“In particolare, le ultime segnalazioni e i relativi interventi consistono: alcuni garage a tergo di palazzine residenziali di via 1° maggio; capannoni artigianali per almeno 1500mq di presunto eternit, nelle immediate vicinanze delle società canottieri, con migliaia di frequentatori ogni giorno soprattutto d’estate; un capannone di almeno 1000 mq in via Eridano, vicinissimo ad una struttura con scopo ricreativo/ristorazione per bambini e famiglie, recentemente realizzata.
“Secondo la normativa – continuano i rappresentanti cremonesi dell’Ona –  qualora l’indice di degrado risultante dalle perizie dovesse risultare maggiore di 25 punti, gli immobili dovranno essere bonificati entro 3 anni. Quando il punteggio supera i 44 punti, si deve procedere alla bonifica immediata. Grazie alle denunce dell’Ona e alle conseguenti ordinanze dirigenziali, saranno bonificate aree importanti come capannoni artigianali, cascine e capannoni agricoli con annessi allevamenti. Recentemente è intervenuto anche l’avvocato Ezio Bonanni – presidente dell’Ona nazionale –  in relazione a numerosi casi di patologie asbesto-correlate che hanno riguardato i conducenti delle Ferrovie dello Stato operativi sulla stazione di Cremona. Infatti, recentemente si sono verificati ben 3 decessi per mesotelioma,  2 dei quali negli ultimi mesi, a cui si aggiungono tumori polmonari e altre patologie, che potrebbero costituire  conferma di un uso sconsiderato dei materiali in amianto nei rotabili ferroviari”.
A quanto riporta l’Ona, di tutto ciò è stata informata la Procura della Repubblica di Cremona e “non è escluso che, a questo punto, vengano intentate anche delle cause civili a carico delle Fs per i decessi e le malattie professionali avvenuti per l’utilizzo di amianto nei rotabili ferroviari tra i dipendenti della stazione di Cremona. Intendiamo fare piena luce sull’aumento di incidenza di casi di patologie asbesto-correlate nella provincia di Cremona, oltre che proseguire con la prevenzione primaria e quindi con la segnalazione e bonifica dei siti contaminati. Occorre almeno bloccare le esposizioni per cercare di arrestare questa epidemia”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e avvocato difensore di molti dei familiari delle vittime.

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