Ultim'ora
2 Commenti

Denunciati 11 tifosi
cremonesi per l'assalto
all'autogrill di Ghedi

Denunciati undici tifosi della Cremonese per il reato di furto aggravato in concorso, in seguito ai fatti verificatisi il 13 agosto 2016 presso l'autogrill di Ghedi, di ritorno da una partita amichevole contro l'Atalanta.

AGGIORNAMENTO – La Polizia di Stato, al termine di un’articolata attività indagine, ha denunciato undici ultras della U.S. Cremonese per il reato di furto aggravato in concorso. Inoltre nei confronti degli stessi è stato anche emesso un DASPO, in ambito nazionale ed estero. La denuncia e il provvedimento amministrativo di divieto sono legati ai fatti che si sono verificati il 13 agosto 2016, verso mezzanotte, all’interno dell’autogrill “Ghedi Ovest” sull’A21 Brescia – Torino al ritorno dei tifosi dalla partita amichevole Atalanta – Cremonese. Il gruppo di ultras, infatti, non appena scesi dal pullman, è entrato nell’autogrill saccheggiandolo e scatenando il panico tra i presenti. Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza i poliziotti della D.I.G.O.S. di Cremona, con la collaborazione dei colleghi di Bergamo, sono riusciti a identificare, e denunciare alla magistratura, le undici persone (tra di loro c’è anche un minorenne) responsabili dei furti e dei danneggiamenti avvenuti all’interno dell’autogrill. Inoltre l’impianto accusatorio emerso al termine dell’attività d’indagine ha consentito l’emissione dei provvedimenti di divieto di accesso a manifestazioni sportive in ambito nazionale ed estero, per la durata di due anni per dieci dei soggetti, e di anni tre per l’undicesimo, emessi dal Questore di Brescia in quanto i fatti si sono verificati nel bresciano. Le indagini proseguono per cercare d’identificare altri responsabili.

Nel frattempo, l’avvocato che tutela gli interessi delle persone sotto indagine, Clara Carletti,  precisa che “i miei assistiti non sono ultras, ma solo tifosi e stanno attendendo di poter chiarire la loro posizione avanti le Autorità preposte nei modi e tempi previsti dalla legge. Ad oggi gli stessi non hanno conoscenza degli atti poichè nemmeno avvisati dell’avvio di un procedimento amministrativo nei loro confronti. Nemmeno possono accedere al fascicolo che sarebbe aperto avanti la procura di Brescia in quanto le indagini sono tuttora – come noto – coperte da segreto istruttorio”.

© Riproduzione riservata
Commenti