Lettere
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Festività e lavoro, la Cgil:
'Il sindacato ha fatto tutto
quello che ha potuto'

da Mario Giuseppe Santini - segretario Filcams Cgil Cremona

Egregio direttore,

In merito alla lettera del signor Chiodelli pubblicata sulla vostra testata, vorrei dichiarare di essere, come tutta la mia Organizzazione Sindacale, totalmente d’accordo sulle sue tesi, una unica precisazione è doveroso fare, il sindacato ed in specialmodo la Filcams CGIL è da un ventennio che si batte contro quel sistema “sbagliato” che anche secondo il Signor Chiodelli non è assolutamente da condividere. Però, quando fai il tuo dovere, e con questo voglio dire scioperi, manifestazioni, raccolta firme e chi più ne ha più ne metta, ma poi ti trovi “solo”, contro le leggi “liberticide” che un paese adotta nel segno del “modernismo”, perchè dietro non hai chi ti deve sostenere, bè capisco le critiche, ma non si può dire che non si sia fatto tutto quello che si poteva, anche magari cercando alleanze con chi, come la Chiesa cattolica, è lontano dal tuo credo politico.
I colpevoli hanno anche dei nomi a cominciare dai governi Berlusconi con i ministri Maroni e Sacconi, il Signor Bersani, ma soprattutto il Signor Mario Monti autore del Decreto “SalvaItalia” che all’art. 41 dava la possibilità alle imprese commerciali di aprire 365 giorni all’anno, ed il Signor Renzi non ha fatto nulla per cambiare tendenza, anzi.
Naturalmente se la legge ti dà ragione, soprattutto se si tratta di aziende commerciali, chi può pensare che, per loro benevolenza, non la applichino per il proprio tornaconto?
Quindi il quadro è questo: le aziende sono in una “botte di ferro”, legalmente parlando, i lavoratori assogettati, con stipendi da fame, a dare il proprio contributo lavorativo alla causa e la colpa è del sindacato, sport nazionale molto in voga.
Mi dispiace io non lo praticherò mai, piuttosto resterò dalla parte della mia barricata a combattere anche da solo.
Saluti a tutti.

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