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I francesi di Citelum in
corsa per l'illuminazione
pubblica del dopo-Aem

E’ di Citelum, società  legata alla compagnia francese Edf, l’unica proposta arrivata in Comune poco prima di Natale, per concorrere all’assegnazione della gestione dell’illuminazione pubblica. La società francese ha infatti vinto la piattaforma Consip (la società del Ministero per l’Economia che si occupa di appalti per la pubblica amministrazione) sull’illuminazione. Dal 1 gennaio 2017, dopo l’acquisizione delle rete da Aem e Enel Sole, ci sarà il passaggio di consegne per cui il Comune diventerà proprietario di tutta l’illuminazione pubblica, con altri costi che graveranno sul bilancio comunale. Qualche mese fa la giunta Galimberti aveva respinto la proposta progettuale presentata da Lgh/A2a, che comunque potrebbe rientrare nei giochi. Voci di corridoio affermano che ci potrebbe essere una nuova proposta da parte della società già ai primi di gennaio, proposta che sarà valutata da una commissione composta da uno staff di tecnici del comune e da professionisti esterni sulla base di un metodo scientifico e comparato.

Citelum ha proposto un contratto di 9 anni; la rete deve essere ammodernata in chiave di efficientamento energetico: dei 14mila pali della luce, solo 883 sono funzionanti a led. L’investimento per la loro sostituzione si stima intorno agli 8 /10 milioni di euro. E poi c’è il tema legato alla smart city: saranno installati quelli che vengono chiamati “pali intelligenti” che forniscono una serie di servizi aggiuntivi, dalla lettura dei contatori, alla gestione dei parcheggi alle telecamere con il controllo sicurezza, fino al conteggio dei flussi di traffico.

Silvia Galli

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