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Gelo: attenzione su
strade e scuole
Problemi in serre e stalle

Il gelo, come previsto, ha serrato la sua morsa anche nel nostro territorio, portando non pochi problemi. A questo proposito i tecnici del Comune insieme a quelli di Servizi per Cremona continuano a monitorare la situazione di strade e marciapiedi per ridurre al minimo i problemi generati dal freddo di questi giorni. Questa mattina si è svolto un incontro per fare il punto della situazione e per coordinare gli interventi.

Nei giorni scorsi si è provveduto a spargere il sale su strade e marciapiedi, oltre che sulle principali vie d’accesso alla città, nonché in tutti i quartieri. L’operazione viene ripetuta, con l’utilizzo di sette spargi sale, nei vari punti dove viene ravvisata la necessità. Nei prossimi giorni, oltre a continuare con lo spargimento del sale, i tecnici di Servizi per Cremona e del Comune, come da comunicazione inviata ai dirigenti scolastici, effettueranno un sopralluogo nelle varie scuole cittadine, non solo per incrementare la dotazione di sale, ma anche per predisporre quanto necessario in caso di eventuali nevicate. Per tale eventualità sono già in stato di pre allerta gli operatori delle 53 lame previste dal Piano neve per la pulizia delle strade della città.

Ma i problemi assediano soprattutto la campagna, con mungiture in tilt e tubi ghiacciati in stalle e serre. Da una rilevazione della Coldiretti Lombardia sono sempre più numerosi i problemi alle aziende agricole causati dall’ondata di freddo che oggi in pianura ha fatto scendere il termometro 6 gradi sotto lo zero. Diversi i disagi riscontrati negli allevamenti: dai computer di mungitura in tilt agli abbeveratoi congelati, fino a un calo medio stimato di circa il 5% nella produzione di latte.

Nelle serre i florovivaisti sono costretti ad aumentare il riscaldamento per riuscire a tenere una temperatura interna tra i 15 e i 17 gradi necessaria per salvare le piante dal gelo. “L’insalata gela anche al coperto – racconta Giordano Torchio, orticoltore di Casalmaggiore (Cremona) – Dubito che salveremo qualcosa”. In pericolo anche le piante da frutto che a causa delle temperature miti tra Natale e Capodanno avevano iniziato a scoprire le prime gemme.

“Il freddo così intenso – spiega Giannenrico Spoldi, suinicoltore di Trigolo (Cremona) – ghiaccia le tubature dell’acqua e, in qualche caso, anche i collegamenti che servono ad aprire le valvole per l’alimentazione dei suini. Ogni mattina dedichiamo varie ore per ripristinare la funzionalità delle condutture. A causa di queste temperature sono in aumento i costi per tenere al caldo i nostri animali. Tutto questo però è niente – conclude Spoldi – rispetto a quello che stanno vivendo i nostri colleghi del Centro e Sud Italia. Il pensiero va a loro, che stanno fronteggiando neve e gelo in condizioni drammatiche”.

Intanto nelle regioni del Centro e del Sud più colpite dal maltempo – spiega la Coldiretti – tonnellate di latte sono state gettate per l’impossibilità di ritirarlo, ma con il gelo sono in tilt le consegne alimentari anche di altri alimenti deperibili come frutta e verdura a causa delle difficoltà di circolazione. Si contano già decine di milioni di euro di danni diretti per perdite sulle produzioni, ma anche per problemi alle strutture con il crollo delle serre sotto il peso della neve e l’aumento esponenziale dei costi per il riscaldamento.

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