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Pediatria, gli obiettivi di
Cavalli: 'Più prestazioni
specialistiche e assunzioni'

Da sinistra, Camillo Rossi e Claudio Cavalli

Una pediatria più efficace, più specialistica e più interconnessa sul territorio: quest gli ambiziosi obiettivi del dotto Claudio Cavalli, nominato di recente nuovo direttore della pediatria aziendale di Cremona e Oglio Po. Una nomina, come sottolinea il direttore generale Camillo Rossi, “vagliata con grande attenzione”. L’esperienza di Cavalli comprende la pediatria, la neonatologia, l’emergenza pediatrica e la cardiologia pediatrica. “Vogliamo rivitalizzare la pediatria aziendale e creare una connessione con la terapia intensiva neonatale, al fine di ottimizzare la continuità della cura, dalla nascita in poi” evidenzia ancora il direttore generale. “Inoltre vi sono alcune specialità, come quella cardiologica, che vogliamo sviluppare”.

Al nuovo primario è stato anche chiesto “di rimpolpare lo staff della pediatria. Un posto che abbiamo reso appetibile proprio scegliendo un direttore che sia in grado di offrire il migliore sviluppo professionale possibile, ampliando l’offerta dell’attività specialistica” continua Rossi. “Al nuovo primario viene chiesto di ingaggiare un rapporto con i pediatri di libera scelta del territorio, che è indispensabile per mettere in atto politiche di educazione alla salute e per capire come la nostra azienda possa dare il proprio contributo”. Un passo fondamentale, questo, anche per orientare meglio le famiglie rispetto all’accesso al pronto soccorso pediatrico: “Oggi l’afflusso è molto simile a quello del pronto soccorso tradizionale, e spesso a causa di problematiche per cui non sarebbe necessario. E’ dunque importante relazionarsi con i pediatri di famiglia, affinché si crei un circolo virtuoso di maggiore collaborazione”.

Dal canto suo Cavalli esprime grande soddisfazione per il suo nuovo incarico, che di fatto lo mette a capo di due unità operative: “Ho da subito trovato una bellissima intesa con il personale: l’accoglienza è stata molto gradevole. Inoltre mi piace lavorare in Lombardia, che per un dirigente medico è una posizione importante, in quanto è la regione che da il trend a tutta la sanità nazionale”.

Molti i progetti del nuovo direttore; “Innanzitutto voglio puntare sul gruppo, inteso non come un insieme di bravi professionisti ma come un unicum in cui ognuno riceva sostegmo e condivisione e in cui ognuno possa portare allo stesso tempo un contributo positivo”. Anche per lui è importante il lavoro a stretto contatto con i pediatri di libera scelta: “Bisogna creare un percorso di continuità assistenziale che alterni in base alle necessità l’attività pediatrica ambulatoriale e quella ospedaliera”.

Naturalmente anche il lavoro all’interno è importante: sono dalle 4 alle 6 le nuove figure mediche necessarie, tra Cremona e Oglio Po (attualmente ci sono sei medici a Cremona e due a Oglio Po, quest’ultimi coadiuvati da due professionisti esterni). “Voglio stabilizzare l’equipe in modo che vi siano punti di riferimento chiari, ma soprattutto allo scopo di ridurre il lavoro di routine di ciascun medico, in modo che si possa concentrare su quello più specialistico. L’obiettivo è che sempre meno bambini portino i propri figli da specialisti di altre province, ma che possano trovare qui un punto di riferimento”. A questo proposito, sono molteplici le specializzazioni su cui su lavorerà: allergologia, ematologia e oncologia, cardiologia, pneumologia, malattie generiche, endocrinologia pediatrica. “Tutte specialità già presenti in ospedale, ma che vanno coltivate affinché diventino punti di riferimento”.

Il nuovo primario punta anche molto sull’attività scientifica: “Dobbiamo farci vedere dal mondo scientifico, partecipando a simposi e convegni e portando la nostra esperienza”. Parallelamente sarà fondamentale, per gli operatori del reparto, una formazione continua, che consenta di essere sempre aggiornati.

Laura Bosio

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