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In Lombardia servono
sacche di sangue, Giovetti
sollecita i donatori Avis

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Pronto soccorso regionale nel caos a causa dell’ondata di influenza, che ha paralizzato il sistema della donazione del sangue. Al momento, in Lombardia sono rimaste solo le scorte di emergenza: circa un centinaio di sacche che Areu, l’azienda regionale dell’emergenza che coordina il 118 e il sistema delle donazioni, invita gli ospedali a usare “con prudenza”. E a rinviare gli interventi non urgenti, in modo da non consumare i pochi rifornimenti rimasti.

Con il fatto che molti donatori sono a letto con l’influenza e non possono quindi donare, la situazione si fa particolarmente difficile, come evidenzia Areu Lombardia. Una situazione che riguarda tutta la regione, ma che fortunatamente non tocca l’Avis di Cremona, dove invece le donazioni nell’ultimo periodo sono addirittura state superiori a quelle dell’anno precedente, come conferma il presidente della sezione cremonese, Ferruccio Giovetti. “Il problema è comunque sentito in molti ospedali lombardi. Per questo sollecitiamo anche i nostri donatori: per compensare i problemi che hanno altrove, chi può venga a donare, in modo che si possa dare una mano alle realtà dove c’è maggior bisogno”.

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