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Riapertura totale
della Ztl. Il no del
Comune

Sulla riapertura totale della Ztl arriva il no del Comune per bocca del sindaco Gianluca Galimberti e dell’assessore alla Rigenerazione urbana e alla Città vivibile Barbara Manfredini al termine della riunione in sala Giunta sul Distretto Urbano del Commercio. “Al tavolo del Duc”, hanno detto sindaco e assessore, “abbiamo portato dati da analizzare, fatto proposte e ascoltato. Su alcuni temi abbiamo trovato disponibilità e sinergia (sugli eventi, sull’arredo urbano, sul brand, sulle linee di sviluppo e sulle agevolazioni della sosta)”. “Rispetto alla riapertura totale della Ztl chiesta da Confcommercio (che è aperta comunque dalle ore 16)”, hanno sottolineato Galimberti e Manfredini, “siamo distanti e abbiamo una visione diversa di città. Partendo dalla discussione, abbiamo proposto di lavorare insieme ad un vero e proprio centro urbano del commercio attraverso un gruppo di lavoro che entro febbraio elabori una proposta condivisa che comprenda politiche su marchio del commercio in centro, arredi, servizi ai clienti e ulteriori facilitazioni sui parcheggi, anche a completamento delle azioni già avviate come l’alta rotazione e la gradualità del pagamento della sosta”.

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Commenti
  • Italiana

    Mentre la maggior parte degli italiani perdeva potere di acquisto nessuno ha sentito i commercianti protestare, anzi. E nemmeno si è visto un adeguamento dei prezzi

    • bakabuta

      “Interessante” il suo chiarimento: l’economia politica internazionale e la struttura degli assetti finanziari mondiali per giustificare la giunta e la ztl. A questo punto basta dire “non vogliamo più guerre nel mondo” e vivremo in pace….ignorando 2000 anni di storia
      Commentare con qualcosa di più specifico e di meno nazional popolare?

  • Dott. Landi Roberto

    Argomentazioni fumose, nel peggior politichese possibile, per difendere un indifendibile ormai attaccato da tutti. La falsa attenzione alle ragioni degli altri da parte di chi ritiene di aver ragione per partito preso ed in partenza non ha comunque mai avuto la benché minima intenzione di ricredersi su alcunché. Galimberti è sempre più nudo, nella sua mediocrità politica che ormai rasenta la nullità.

  • Marco

    Quindi dovremmo barattare la vivibilità della città in cambio di affari vantaggiosi per i commercianti? No, grazie.

  • Ronni

    L’invidia sociale sta facendo la fortuna di quei grandissimi centri di potere che sono i centri commerciali

  • Ronni

    Distruggono le città ( le tasse che pagherebbero i negozi sfitti ricadono sulla collettività ) impongono contratti capestro alle aziende ai lavoratori ( leggete la pag fb chiudere i centri commerciali la domenica “) ai commercianti stessi al loro interno !! In Germania li fanno chiudere il sabato pomeriggio fino al lunedì e basta quello per riequilibrare ( adesso infatti non pagano nemmeno più le festività ai dipendenti) e scusate se è la prima economia d Europa !! I più grandi marchi vedono l’ora di liberarsene e di aprire nei centri cittadini dove fanno quando possibile i più bei negozi..(vedi zara abercrombie etc ) ma farlo capire al popolo bue è dura….!!!!

  • Stefano Ghidetti

    Il problema non e’ far chiudere i centri Commerciali la Domenica per risanare le botteghe del centro. Il problema e’ classico dell’Italianita’. In Inghilterra i centri commerciali sono aperti 7 giorni su 7, ma chi e’ full time lavora dal lun al ven e chi e’ part time fa’ solo il sab e la dom. Era troppo difficile da capire in Italia?

    • Ronni

      In Inghilterra i lavoratori in busta paga hanno pochissime voci e le prime 10000 £ sono esentasse !! Da noi è una carneficina sociale !!