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Vanoli al PalaRadi contro Trento. Lepore: 'Per la salvezza dobbiamo vincere'

Coach Paolo Lepore (Foto Sessa)

La Dolomiti Energia Trento, che domenica alle 18.15 sarà ospite della Vanoli Cremona sul parquet del PalaRadi, è fortemente motivata e rinfrancata dal ritorno di Sutton e dall’ingaggio dell’ex NBA Marble. Nel turno precedente i trentini, davanti al pubblico amico, hanno letteralmente surclassato un irriconoscibile Enel Brindisi autrice di una prestazione incolore, infliggendole  un passivo finale di 36 punti. La compagine bianconera non ha concesso nulla agli ospiti evidenziando momenti di  basket concreti, intensi, spettacolari e produttivi.

Trento usa molto la zona e sta tirando molto bene da tre punti, cosa che non si è verificata negli ultimi match del girone d’andata. La Dolomiti in questo girone di ritorno vuole migliorare  la propria posizione in classifica ed agganciare i play-off. Trento punta molto sulle penetrazioni vicino al ferro d’attacco ed all’ “1 contro 1” spalle a canestro con Hogue e Baldi Rossi. Un fattore negativo per la formazione di coach Buscaglia è che, durante la gara, non sempre mantiene la giusta durezza mentale. Devyn Marble. 24 anni, 198 centimetri di altezza per 91 chili di peso, è un esterno di spiccate qualità difensive, che ama attaccare in campo aperto ma sa rendersi pericoloso anche a difesa schierata grazie a un eccellente istinto per il canestro. Ha militato nell’ Orlando Magic in Nba (44 gare disputate) e Aris Salonicco (EuroLega). Può essere schierato sia a fianco di un playmaker, che di una guardia. Altri giocatori di spessore nel roster trentino sono Flaccadori, Craft e Gomes. Per la Vanoli Cremona sarà una gara molto difficile, da affrontare con la massima concentrazione senza lasciare l’iniziativa agli avversari evitando di metterli in ritmo.

“Giochiamo in casa e sappiamo che la nostra salvezza deve passare dal vincere al PalaRadi” afferma coach Lepore. “E’ per noi una partita fondamentale come lo saranno tutte da qui alla fine e la dobbiamo approcciare con la solita energia. A Pistoia abbiamo avuto un impatto importante ma purtroppo non siamo riusciti a mantenerlo su tutta la partita. Questo è quello su cui abbiamo lavorato in settimana oltre che nel cercare di avere un attacco più fluido. Dovremo essere bravi ad alzare il ritmo perché siamo una squadra che deve costruirsi tiri ad alta percentuale in contropiede. Vogliamo entrare in attacco in ritmo giocando insieme sia in fase offensiva che difensiva.

Trento è una squadra che nelle ultime settimane ha cambiato e migliorato il suo assetto. Anche se non è entrata nelle prime otto alla fine del girone di andata stiamo parlando comunque di una squadra che ha quello come obiettivo e, dal risultato dell’ultima partita dove ha dominato Brindisi dal primo all’ultimo minuto, credo che abbia trovato la quadratura del cerchio. Dopo l’infortunio di Lighty ha deciso di cambiare decisamente assetto rinunciando ad un lungo verticale come Jefferson per affidarsi ad un uomo di esperienza come Sutton che già conosceva la realtà di Trento. In più ha inserito il talento di Marble che ha già assaggiato l’NBA e che è reduce da una breve esperienza in Grecia. Trento è prima nelle palle recuperate ed è tra le prime nei rimbalzi offensivi per cui mi aspetto una squadra molto aggressiva e, come tutte le squadre allenate da Buscaglia, molto ben organizzata sia in attacco che in difesa. Noi dovremo essere ancora più bravi del solito a cercare di scardinare quelli che sono i loro meccanismi difensivi e ad incepparne quelli offensivi”.

Marco Ravara.

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