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Mostra su Janello non chiude
Continua nel Torrazzo e
nel 2018 vola a Madrid

La mostra su Janello Torriani genio del Rinascimento ha vissuto il suo momento conclusivo oggi in sala Giunta, dove il sindaco Gianluca Galimberti ha voluto attorno a sé organizzatori, sponsor, personaggi della cultura e della scuola cremonese che hanno in diverso modo contribuito allo straordinario successo dell’evento. Quasi 22mila i visitatori complessivi, dai 1.946 del primo mese, settembre, in un crescendo continuo fino a gennaio con 7.371 visite anche grazie ai tour guidati gratuiti durante le festività natalizie e poi nelle ultime domeniche. Quasi 4000 i visitatori del circuito scolastico, 1.600 le persone facente parte di gruppi organizzati, ben 8799 i visitatori singoli e  7466 i partecipanti ai laboratori: numeri illustrati dall’assessore Barbara Manfredini davanti ad una folta rappresentanza dell’Itis Torriani, unica scuola in Italia a portare il nome di questo genio poco conosciuto del Rinascimento europeo, che si è attivata per tutti i mesi nei laboratori di fisica e robotica ad uso degli studenti più giovani. Ad altri ragazzi, quelli dell’Ipia Ala Ponzone Cimino, si deve la realizzazione della replica in miniatura dell’artificio di Toledo (macchinario per il trasporto dell’acqua, una delle  opere più ingegnose del Torriani) che dopo essere stata esposta in mostra resterà in visione in una sala visitabile del Torrazzo, che sarà appositamente allestita per mantenere viva la memoria di Torriani, già curatore dell’orologio astronomico. Resteranno nell’esposizione permanente anche il video che spiega il funzionamento dell’artificio e i materiali video dell’orologio astronomico. Ma molte sono le ‘code’ positive di questa mostra, che – ha spiegato Galimberti – ha innescato rapporti fruttuosi e duraturi, essendo la cultura uno dei veicoli per intrecciare relazioni economiche. Non a caso la fondazione Bracco, facente capo ad una realtà industriale farmaceutica, è stata tra gli sponsor più entusiasti. Citata dal sindaco la collaborazione fruttuosa tra pubblico e privato “con la sinergia con la Fondazione Arvedi Buschini e Unomedia”.

E a proposito di eredità del Torriani: alcuni prodotti multimediali che erano in mostra verranno esposti al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, i Globi di Mercatore restaurati potranno essere ammirati alla Biblioteca Statale e nel gennaio 2018 una parte della mostra sarà visibile a Madrid, alla Biblioteca Nazionale in collaborazione con l’Ambasciata italiana.

I visitatori della mostra sono stati per il 51% cremonesi e per l’8% stranieri, in particolare tedeschi (27%), svizzeri, francesi e americani. Tra il 41% proveniente dal resto d’Italia, spicca il 32% di milanesi e il 20% di bresciani, e d’altra parte Brescia è la città con cui Cremona sta portando avanti altri progetti culturali come l’adesione al circuito di Garda Musei o il festival estivo Acque Dotte.

Un ringraziamento particolare il sindaco l’ha voluto esprimere a Cinzia Galli, conservatore del museo di Storia Naturale, indispensabile organizzatrice dell’allestimento e di tutti gli eventi collaterali, insieme al curatore scientifico Cristiano Zanetti.

g.biagi

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