Cultura
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Cultura, musei, spettacoli Solo il 5% dei costi è coperto dai biglietti d'ingresso

Sono le mense scolastiche i servizi a domanda individuale erogati dal Comune con la maggiore copertura finanziaria, attraverso il pagamento diretto da parte di chi ne usufruisce: il 72,79% per quanto riguarda le scuole materne, il 75,51 nelle scuole primarie.  Al contrario, è la cultura il settore che continua ad avere bisogno di sostanziose iniezioni di denaro pubblico per potersi sostenere: teatri, musei, pinacoteca, mostre, spettacoli, hanno una copertura di appena il 4,91%, la quasi totalità dei costi è sostenuta dalle casse pubbliche. Appena al di sopra si colloca l’attività sportiva: per usufruire di palestre, campi di calcio, piscina e le altre strutture comunali, gli utenti contribuiscono appena per il 14,6%. Un quarto del costo è invece quello pagato dagli utenti degli asili nido (25,5% di copertura). Complessivamente la quota di copertura dei servizi a domanda individuale per il 2017 è stata quantificata nel 40% nell’ultimo bilancio di previsione.

Parlando in cifre assolute, le mense alle scuole materne costano al comune 1.217.180 euro, di cui 376mila per retribuzioni lorde e 690mila euro per acquisto di servizi; le entrate sono costituite da 880mila euro dalle rette delle famiglie e per una minima parte, 6mila euro, da trasferimenti da altri enti. Per quanto riguarda i pasti delle scuole elementari per cui il Comune si avvale della Camst, il costo del servizio è pari a 1.787.000 euro mentre le rette garantiscono entrate per 1.350.000. Gli asili nido costano 1.612.000 euro tra retribuzioni del personale (915mila), contributi sociali, acquisto di beni e servizi, un costo a cui le rette contribuiscono per 380mila euro, cifra a cui vanno aggiunti 35mila euro da contributi esterni.

Infine, capitolo dolente per le casse di qualsiasi ente pubblico, la cultura: 1.548.000 euro il costo tra retribuzioni (652.700), contributi, acquisto di servizi (594.000) ed altre voci, mentre 70mila sono le entrate derivanti dalle vendite. Appena migliori le entrate alla voce impianti sportivi: 991.500 i costi sostenuti dal Comune, di cui la gran parte per l’acquisto di servizi (620mila euro), mentre 145mila sono i proventi dall’utilizzo delle strutture da parte degli utenti.

g.biagi

 

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