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Sociale, approvate linee
guida per le risorse. Ass.
domiciliare potenziata

Approvate le linee guida per la suddivisione delle risorse dedicate al territorio provenienti dal fondo nazionale delle politiche sociali e dal fondo non autosufficienze. Il via è arrivato dall’Assemblea dei Sindaci dell’ambito sociale cremonese. Il 60% delle risorse, come stabilito dalla Regione, dovrà essere destinato a progettualità per persone che hanno disabilità molto gravi. 

Nel corso dell’assemblea i sindaci, analizzando l’andamento dei servizi nel 2016, hanno rilevato la necessità di incrementare il numero delle persone che possano beneficiare dei servizi di assistenza domiciliare: attualmente, infatti, solo il 15% degli anziani che potenzialmente ne potrebbero beneficiare usufruisce di una prestazione sociale agevolata. Partendo da tale dato, è stata condivisa la necessità di potenziare le misure che riguardano le dimissioni protette e l’accompagnamento al domicilio. A questo si accompagna la consapevolezza che occorre mettere in campo tutte le azioni possibili in modo che il cittadino abbia informazioni utili e qualificate così da potere orientare la propria scelta verso misure che già da oggi possono essere attivate.

Nonostante siano stati fatti notevoli passi avanti per quanto riguarda l’integrazione socio-sanitaria, anche rafforzando il rapporto con l’ATS e l’ASST, si tratta ora di fare una scelta funzionale al rafforzamento del governo delle diverse misure che sono ancora frammentate tra la parte sociale e quella socio-sanitaria. E’ su questo aspetto che occorre intervenire in modo ancora più incisivo”, commenta al riguardo l’Assessore al Welfare di Comunità Mauro Platè nella sua veste di Presidente dell’Assemblea dei Sindaci. 

Tenuto conto del buon esito degli scorsi anni, l’assemblea, nella ripartizione delle risorse, ha confermato l’attenzione ai centri estivi, in particolare per i bambini disabili e per i bambini autistici, nonché allo sviluppo dei progetti individuali per il contrasto alla povertà sul modello proposto dal SIA (Sostegno all’inclusione attiva). Su questi, per la prima volta, sarà effettuato un monitoraggio da parte di equipe di assistenti sociali su zone omogenee. 

L’assemblea ha confermato infine l’indirizzo politico, prospettato lo scorso gennaio dai comitati ristretti del Cremonese e del Casalasco, mettendo le basi per una programmazione comune per i due ambiti sociali. La volontà è aprire un confronto anche con l’ambito di Viadana, impostazione questa confermata già la settimana scorsa dal Consiglio di Rappresentanza dell’ATS.

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