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Pendolari: dopo inchiesta
Legambiente Toninelli
'interpella' il ministro

Governo come ultima spiaggia per ridare speranza alle migliaia di pendolari cremonesi che vivono ogni giorno situazioni al limite dell’incredibile tra treni in ritardo o soppressi, rischi  fisici per mancanza di personale addetto alla sicurezza, carrozze sporche, fredde o sovraffollate. “La situazione dei pendolari di Cremona e provincia – scrive il deputato Danilo Toninelli, M5S – ha da tempo superato il limite del sopportabile. Non occorreva la pubblicazione del recente rapporto di Legambiente che ha collocato le tratte cremonesi tra le peggiori della Penisola per saperlo, è una situazione che i pendolari vivono tutti i giorni, conseguenza di scelte politiche fallimentari come l’investimento sulla BreBeMi e di promesse non mantenute. Per cercare di sollecitare la realizzazione anche solo parziale di impegni formali assunti anche in sede istituzionale, ho quindi deciso di chiedere l’interessamento diretto del Governo attraverso un’interrogazione parlamentare, dopo aver preso atto dell’ennesimo rinvio su una questione che non può più essere rinviata”-

Questo il testo dell’interrogazione, protocollata il 14 febbraio scorso: Premesso che: secondo il recente rapporto «Pendolaria 2016», elaborato e pubblicato da Legambiente nelle scorse settimane, le due principali linee ferroviarie che servono il Cremonese, vale a dire la «Milano-Cremona-Mantova» e la «Cremona-Brescia», restano fra le meno efficienti della Lombardia, con la Brescia giudicata addirittura la quinta peggiore tratta d’Italia. Anche la tratta «Cremona-Treviglio-Milano» viene impietosamente «bocciata» dal rapporto, secondo il quale «Nonostante i recenti potenziamenti e i consistenti investimenti sulla linea, realizzati con il quadruplicamento della tratta “Milano-Treviglio” e il raddoppio della tratta “Treviglio-Bergamo”, sui 56 chilometri di linea i tempi di percorrenza sono rimasti gli stessi di trenta anni fa: pessime condizioni di viaggio con carrozze sovraffollate e sporche. […] E non è un caso che nonostante un’autostrada nuova di zecca davanti a casa come la Brebemi questa resti desolatamente vuota ed i pendolari continuano ad utilizzare i treni e a chiedere sempre maggiori investimenti nel settore ferroviario»;
gli episodi di gravi disservizi, tra cui si segnalano anche i continui ritardi, sono reiterati e quasi privi di soluzione di continuità, come emerge anche nel citato rapporto: le proteste vengono infatti rilanciate dai pendolari cremaschi pressoché settimanalmente;
considerato che l’assessore alla mobilità e trasporti della regione Lombardia ha annunciato l’introduzione di nuovi treni sulla tratta Cremona-Treviglio-Milano in diverse occasioni istituzionali e anche attraverso atti formali, almeno a partire dall’agosto del 2015 e che attualmente tali annunci non si sono concretizzati, mentre i disagi sulla tratta in questione continuano a permanere, aggravandosi sempre di più, sarebbe opportuno che il Ministro verificasse se, dopo oltre 18 mesi, sussistano le condizioni per un intervento di livello statale in tale ambito. La richiesta al Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture è quindi se il governo sia a conoscenza della situazione illustrata in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, sia di immediata urgenza, sia a livello di pianificazione e programmazione, intenda assumere in merito.

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