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Sala Consulta, anche Giovetti all'attacco: 'Un approccio dilettantistico'

Dopo il consigliere comunale Ncd Federico Fasani, anche il collegadi Forza Italia Ferruccio Giovetti si scaglia contro la decisione dell’amministrazione di togliere lo storico tavolo dalla sala della Consulta per renderla fruibile in caso di eventi, posizionandovi diverse file di sedie di plastica. Una decisione su cui poi la Giunta ha fatto un passo indietro, su richiesta della Soprintendenza. “Pur volendo sorvolare sulla grama e peregrina figura rimediata ancora una volta dalla Sua Amministrazione, non posso tuttavia non rimarcare che, di nuovo, l’approccio messo in atto sia stato del tutto dilettantistico” scrive Giovetti in una interrogazione a risposta orale, rivolta al sindaco. “Pensare di poter completamente stravolgere un piccolo gioiello come è questa nostra Sala, chiamata anche, ed a ragione, dei Ricevimenti, senza porsi la domanda se non fosse il caso, magari, di interloquire con la Soprintendenza medesima, mette in chiarissima luce che il ‘Suo fare cultura’, di cui tanto si riempie la bocca e ci riempie le orecchie, alla prova dei fatti non supera indenne nemmeno un improvvido trasloco”.

Giovetti pone quindi delle domande al sindaco: “Mi faccio portavoce dei quesiti che si stanno ponendo i cittadini” evidenzia. “Per quale motivo ha pensato di sostituire il tavolo monumentale con sedie di plastica? L’ idea è stata maturata da Lei solo o vi è stata condivisione con altre persone? I dirigenti ed i funzionari dell’assessorato alla Cultura non Le hanno suggerito, non avendoci in tutta evidenza pensato Lei,  che forse non era il caso di procedere senza preventivo “nulla osta” della Soprintendenza? E perché per la restituzione della Sala al suo antico splendore è intervenuta una cooperativa di facchini di Reggio Emilia, se quanto so io è esatto? E, di grazia, tutto questo, dato che il fare ed il disfare è tutto lavorare, quanto è costato e costerà alla fine alle già poco brillanti finanze comunali? E’ vero che il tavolo non verrà rimontato in tutta la sua interezza ed una parte resterà nella Sala Azzurra? Se questo corrisponde al vero, è stato chiesto parere alla Soprintendenza? Ed è vero che il mobile su cui vi era quella splendida Divina Commedia era già stato spostato altrove? E se sì, perché?”.

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