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Lem Reply e gli studi
su mobilità: tre incarichi
dal 2012 ad oggi

Dopo quella di Albion, ancora una consulenza affidata dal Comune ad una società esterna, che finisce sotto la lente dell’opposizione. A porre dubbi sulla legittimità dell’incarico affidato a Lem Reply per la stesura delle linee guida del Piano urbano per la mobilità sostenibile, era stata la consigliera di Obiettivo Cremona Maria Vittoria Ceraso: “A questa società era stato attribuito un incarico nel 2012 tramite Aem per 40.000 euro + IVA per l’aggiornamento del PUM ed è stato nuovamente attribuito un nuovo incarico nel 2016 per 11.000 euro + IVA, direttamente dal Comune di Cremona, per la redazione delle linee guida del PUMS.
Ritengo doveroso presentare un’interrogazione per verificare la legittimità della procedura di attribuzione di questo secondo incarico alla società LeM Reply srl, alla luce dei principi sanciti dalle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che hanno decretato l’annullamento della gara per disparità di trattamento dovuta al fatto che la Società Albion (come del resto la società LeM Reply srl) avendo già lavorato per il Comune di Cremona aveva maturato delle conoscenze senz’altro suscettibili di precostituire una situazione di partenza favorevole rispetto alle altre società concorrenti”.

Oggi, la risposta dell’assessore Alessia Manfredini: il primo incarico svolto dalla società ligure in territorio cremonese risale al 2012 ed era stato per la gara con capofila la Provincia per l’affidamento del servizio  di trasporto pubblico; “in quella occasione la società Lem Reply venne individuata quale consulente tecnico per stesura capitolato di gara da parte dello studio legale Zunarelli incaricato dalla Provincia di Cremona della consulenza giuridica sulla gara stessa”. Poi nel 2012 il Comune  (amministrazione Perri, con Ceraso assessore al personale), decide di affidare un ulteriore incarico a questa società per uno studio propedeutico all’aggiornamento del piano Urbano della Mobilità Urbana. Il Comune non lo affida direttamente, ma lo fa attraverso la propria partecipata Aem, per una cifra di 40.000 euro. Quello studio rimane tuttavia lettera morta, “non è stato mai approvato in alcuna sede”. Arriviamo al 2016 e alla volontà della Giunta di dare il via al Pums. Primo passaggio, le Linee Guida: il Comune decide di effettuare un’analisi di mercato invitando a partecipare cinque aziende, nonostante la legge renda possibile anche l’affidamento diretto in caso di incarico inferiore ai 40mila euro. “Tra le altre ditte invitate – precisa Manfredini – anche altre avevano già svolto incarichi per il Comune di Cremona o inerenti il territorio”. Alla fine, dopo che tutte le società invitate “hanno avuto la possibilità di avere tutti i dati a disposizione del Comune di Cremona inerenti la mobilità (di flussi di traffico, ai Piani, ai progetti)”, l’incarico viene conferito a Lem Reply per un totale di 13.421 euro.

Manfredini termina con una domanda, rivolta alla stessa Ceraso: “Si potrebbe invece domandare come mai l’amministrazione comunale nel 2012 non affidò l’incarico in prima persona ma preferì passare tramite Aem Spa, non dovendo così effettuare alcuna procedura selettiva e affidando l’incarico per un importo di 40.000 euro oltre Iva, alla stessa Lem Reply che aveva già lavorato per la gara sul trasporto pubblico locale”.

 

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