Cronaca
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Commerciante di violini denuncia l'ex socio per truffa e appropriazione indebita

Commerciante di violini giapponese denunciato per appropriazione indebita e truffa dall’ex socio emiliano, secondo cui sarebbe rsponsabile di esserci eclissato con strumenti per il valore di un milione di euro complessivo: una vicenda che affonda le sue radici proprio a Cremona, dove i due avevano un’attività all’epoca dei fatti. La vicenda, come racconta il quotidiano Il Resto del Carlino, risale al 2003, quando i due aprirono una ditta con sede a Cremona, impegnandosi nel commercio di violini e facendo da intermediari tra i liutai e facoltosi clienti giapponesi. Un’azienda che, secondo le parole del denunciante, F.V.,  42 anni, era diventata un punto di riferimento mondiale.

Nel frattempo il 42enne aveva ceduto la propria ditta individuale, già aperta da tempo, a fronte della nascita di tre società distinte. Secondo l’accordo “il legname e accessori per 300mila euro sono stati trasferiti dal mio deposito di Ciano a Cremona, mentre gli altri strumenti sarebbero rimasti nel negozio di Cremona”. Il problema nasce dal fatto che, come racconta il 42enne, “Le tre società non sono state costituite. Inoltre non avevo più notizia dei violini per un milione, alcuni miei, alcuni acquisiti con il giapponese o con altri”. Il timore del denunciante, come rivela egli stesso, è che gli strumenti siano stati piazzati a facoltosi clienti orientali, e forse anche con criteri discutibili.

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