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Truffatore latitante trovato
nascosto nel divano: raggiri
in provincia di Cremona

Con le sue truffe messe a segno solo nelle province di Brescia e Cremona aveva ricavato 350.000 euro, ma era attivo in tutto il nord Italia. Alla fine Gianluca Maio, 34 anni, latitante, è stato arrestato a Caserta. Sulle sue spalle pendeva una condanna a 16 anni e 21 giorni di carcere emessa in via definitiva il 19 aprile del 2016 con le accuse di falsità materiale, sostituzione di persona, ricettazione, truffa, possesso e fabbricazione di documenti falsi e contraffazione di assegni. Dal 2010 al 2014 l’uomo avrebbe sottratto denaro a decine di correntisti, presentandosi in istituti di credito con documenti fasulli. L’indagine è stata condotta dai carabinieri di Milano. All’indomani della condanna, Maio, incensurato, era fuggito in Colombia per poi rifugiarsi in Campania, sua terra d’origine. Si nascondeva a casa della madre a Caserta, un appartamento in affitto non riconducibile dal punto di vista catastale alla donna. L’abitazione è stata setacciata dai militari fino a quando un carabiniere ha chiesto alla sorella del latitante, presente alla perquisizione, di alzarsi dal divano. Si è così scoperto che l’uomo si nascondeva nel cassone interno del divano. Ora il 34enne si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ad incastrare Maio è stata anche la sua passione per la focaccia con la scarola. Quasi ogni giorno i familiari, intercettati, si mettevano d’accordo per comprare la focaccia tanto amata dal latitante. Questa informazione, ripetutamente registrata dagli investigatori, ha permesso di individuare il nascondiglio del 34enne. Stando all’accusa, l’uomo avrebbe creato ad hoc matrici di assegni intestate a correntisti grazie a persone compiacenti che gli davano i nomi dei clienti di vari istituti di credito. Con documenti falsi si presentava in banca e chiedeva denaro: 500, 600 o anche mille euro per volta. I raggiri sono stati commessi soprattutto in provincia di Cremona e Brescia, ma anche Verona, Milano, Genova, Bergamo, Parma e Torino.

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