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Scaramuzza alla guida
del gruppo 'misto'
di Confcommercio

Roberto Scaramuzza è il nuovo presidente del “gruppo misto” di Confcommercio. Del tutto rinnovato anche il consiglio direttivo di cui fanno parte Katia Gerevini di “Spaccabici”, Shannon Ruggeri di “Mondo Libri” e Mariasole Pozzi, di Timpetill. “Roberto Scaramuzza ha una lunga militanza come dirigente associativo –  spiega la vicepresidente provinciale vicaria di Confcommercio Cremona Nadia Bragalini – Ne abbiamo conosciuto e apprezzato le qualità umane, la serietà e il rigore nell’essere dirigente prima come presidente del Gruppo Giovani e poi come coordinatore della Consulta Cittadina. E’ stato anche consigliere nazionale. Sono certa che saprà rilanciare anche il “gruppo misto” e dare voce ad imprese di settori e con caratteristiche diverse”. Dell’eterogeneità del gruppo è specchio anche il consiglio direttivo che spazia dalle librerie a chi vende biciclette. “Mi fa piacere constatare anche una forte presenza femminile, una testimonianza tangibile della attenzione che l’associazione riserva alle aziende guidate dalle donne”. “L’esperienza e l’entusiasmo di Roberto Scaramuzza – afferma il direttore, Regina – sono un valore aggiunto importante per tutte le imprese e per la Associazione. In un settore come quello del Commercio in rapida evoluzione il “gruppo misto” ha un valore strategico. Non a caso è una delle realtà numericamente più significative e dunque più importanti della nostra struttura”. “Sin dal lavoro con il Gruppo Giovani –  dichiara Scaramuzza – ho imparato a lavorare con un gruppo trasversale ed eterogeneo. Prendere ora le redini del Gruppo Misto, significa, in qualche misura, riannodare i fili con la mia esperienza a Palazzo Vidoni. Il lavorare in un settore particolare, come quello degli strumenti musicali, ed avere una attività fuori dal centro, mi ha aiutato a capire meglio le esigenze delle imprese, non solo quelle di Cremona ma anche quelle che operano nei territori e che non sempre sentono la vicinanza dell’associazione. A loro non vogliamo semplicemente dare voce. Vogliamo metterci, innanzitutto, in ascolto, conoscerle, capirle e aiutarle a crescere”.

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