Cronaca
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Violini moderni battono Stradivari: il test condotto tra New York e Parigi

Violini moderni meglio degli Stradivari? Così dicono gli esperti del Centro nazionale per la ricerca scientifica francese, che nei giorni scorsi hanno condotto un doppio esperimento, contmporaneamente a Parigi e New York, per testare l’apprezzamento da parte del pubblico delle due tipologie di strumenti. Oltreoceano si è utilizzato un auditorium da 860 posti, in cui erano presenti 82 spettatori, mentre in Francia l’auditorium era da 300 posti e il pubblico contava 137 persone. In entrambi i casi dieci violinisti hanno suonato con gli occhi bendati, tre violini moderni e tre Stradivari.

Obiettivo della prova era saggiare la percezione del suono da parte dei musicisti. Il risultato è stato lo stesso in entrambe le sale: il pubblico ha dichiarato di preferire il suono degli strumenti moderni. Del resto non è la prima volta che si giunge a conclusioni simili: esperimenti identici erano già stati fatti nel 2010 e nel 2012 (con l’unica differenza di  non trovarsi in auditorium) e avevano avuto gli stessi risultati.

Un risultato tuttavia molto tecnico, su cui qualcuno storce il naso. Ad esempio Salvatore Accardo, che intervistato dal Corriere ha dichiarato che “Si è semplicemente persa la cultura della qualità del suono, non si è più in grado di coglierla”. Questo perché, “un violino ha bisogno di anni e anni per raggiungere non la potenza, ma la qualità. Occorre tempo a un violino per maturare”. E i violini dei celebri liutai cremonesi come Amati, Guarneri e Stradivari hanno avuto secoli per lasciar stagionare il loro suono.

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