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Forza Italia alla ricerca del rilancio (e del prossimo candidato sindaco per Cr)

Forza Italia in rampa di lancio in vista delle prossime tornate  elettorali, con un’agenda che si infittisce sempre più di appuntamenti, dall’imminente rinnovo dell’amministrazione comunale a Crema, alle possibili elezioni d’autunno, fino alle regionali dell’anno prossimo. Un partito che ha sempre più i volti di Carlo Malvezzi e Massimiliano  Salini, questi ultimamente molto assiduo sul territorio, dopo il grande balzo al parlamento europeo di due anni fa. Impegnatissimo nelle amministrative di Crema, sua zona d’origine, ma orami sempre più anche a fianco del cremonese Malvezzi per rilanciare gli azzurri come forza motrice del centrodestra. E difatti ieri i due ieri  e il responsabile organizzato di Forza Italia Gianluca Pinotti, hanno chiamato a raccolta gli amministratori cremonesi a Villa Medici del Vascello, a San Giovanni in Croce, per lanciare un documento programmatico che si propone a più livelli: territoriale, regionale e nazionale. “Si va dall’innovazione – si legge nel comunicato stampa diffuso a fine giornata – intesa come approccio culturale e metodologico da introdurre in tutti i campi, al sostegno alle attività produttive, industriali e agricole; dal lavoro e l’occupazione alla salute e al welfare; dalle infrastrutture alla sicurezza”

“Alla luce delle sollecitazioni che provengono dai nostri elettori”, ha detto l’europarlamentare Salini, “io e Carlo Malvezzi ci siamo sentiti in dovere di elaborare una proposta di governo in grado di offrire un contributo reale al rilancio di tutto il centrodestra. Perché questa ripartenza sia possibile, a livello locale così come a livello nazionale, occorre che la nostra area di riferimento torni a mettere al centro del dibattito politico la realtà concreta, quella vissuta quotidianamente dai nostri concittadini. Solo in questo modo potremo dare risposte efficaci a quelle che sono le reali domande, spesso inascoltate, degli italiani”.

“Un’area politica diventa interessante”, aggiunge Malvezzi, “quando si fa carico di proposte chiare e riconoscibili, che nascono da un confronto autentico tra chi è impegnato giorno dopo giorno sul proprio territorio. I temi affrontati nel documento programmatico contengono proposte già potenzialmente operative, frutto di un’esperienza ventennale al governo della Regione Lombardia. L’obiettivo è quello di tradurre questi spunti in un futuro programma condiviso dagli amministratori di centrodestra”.

Ma i nomi di Malvezzi e Salini vengono spesi nel centrodestra cremonese anche per la più lontana delle scadenze elettorali, quella delle amministrative di Cremona del 2019. Se Malvezzi non dovesse farcela alla rielezione in Regione (ma in tanti sono sicuri che ce la farà) potrebbe essere candidato sindaco, come già avvenuto in passate tornate elettorali, quando però era il centrosinistra a vincere tutto a Cremona, fino a che la figura di Oreste Perri riuscì a spezzare una tradizione politica pluridecennale. Sempre dalla stessa area politica, si fa da tempo anche il nome di Ferruccio Giovetti, medico geriatra, capogruppo in consiglio comunale. All’orizzonte si affaccia però un’altra possibile candidatura, quella di Claudio Bodini, il presidente di Padania Acque che ha segnato la riconciliazione tra Pd e centrodestra sulla partita dell’acqua (dibattito pubblica / privata), andando a rivestire la carica più alta in grado nell’unica azienda di pubblica utilità, rimasta interamente in mano pubblica in provincia di Cremona. Commercialista, con una fitta serie di incarichi in enti e associazioni, attivo anche nel volontariato e nel sociale, dotato di capacità comunicative, potrebbe essere un candidato utile al centrodestra.

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