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I tecnici di Cr.Forma
in viaggio di istruzione
a New York

Internazionalizzazione e formazione: modelli didattici a confronto. Questa è la via intrapresa dal Cr.Forma, che ha attivato una serie di iniziative all’estero, per fornire ulteriori elementi di conoscenza rispetto alle diverse discipline affrontate dagli studenti.
In tale contesto, sedici studenti dell’istituto CR.FORMA quest’anno sono atterrati all’aeroporto Kennedy di New York per una visita d’istruzione alla BIG APPLE.
Il programma di viaggio, ideato dalla Prof.ssa Chiara Capetti, è stato intensivo.
I ragazzi delle “quarte Tecnico”, accompagnati dal direttore di sede di Crema. Anna Acerbi e dalla Prof.ssa Chiara Capetti, hanno percorso 120 km a piedi con lo sguardo verso l’alto per ammirare i grattacieli, capolavori moderni di architettura.
Meta della visita sono stati, infatti, diversi luoghi accumunati dalle particolarità architettoniche, tra cui, Times Square, World Trade Center site Wall Street, Statue of Liberty, Brooklyn Bridge, Brooklyn Promenade, Chrysler Building, Grand Central Terminal, N.Y. Public Library, Empire State Building, One World Observatory, Harlem, Metropolitan Museum, Central Park, Trump Tower, Rockfeller Center, St. Patrick’s Cathedral, the High Line, Washington Square, Soho, Union Square, Little Italy, Chinatown ed il MoMA.
“Dal 2008 Cr.Forma si distingue per la sua proposta progettuale sulla transnazionalità – afferma il Direttore Generale di CRFORMA Dr.ssa Paola Brugnoli – L’esperienza delle Learning Week effettuate e la progettazione delle visite didattiche all’estero costruite attraverso unità formative interdisciplinari e multidisciplinari all’interno della programmazione didattica di CR.FORMA hanno mostrato un incremento delle prestazioni degli alunni aumentandone la motivazione e l’impegno. Sono un’opportunità per conoscere realtà sociali, economiche e artistiche diverse dalle nostre e permettono di mettere in pratica la lingua straniera studiata a scuola. La visita d’istruzione a Londra è oramai una tradizione. New York è stata la nuova sfida. Il progetto “open your mind” ha allargato il proprio orizzonte e ha aperto la strada verso un nuovo continente con la sua frenetica New York di forte impatto emozionale”.

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