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Il ministro Martina al Polo
Tecnologico: 'Spazio
per partnership nazionali'

Fotoservizio Francesco Sessa

Il ministro al’Agricoltura e all’Ambiente Maurizio Martina è approdato a Cremona nel tardo pomeriggio di venerdì, per visitare in via privata il Polo Tecnologico, prima della sua inaugurazione, che si terrà nella mattina di sabato.

Martina ha visitato la struttura, che sorge su una superficie di 13mila metri quadrati di cui 7000 destinati a uffici e 6mila a spazi verdi e parcheggi. Si tratta di una sede ad altissima innovazione tecnologica, in cui trovano spazio le aziende del consorzio Crit, tra cui Microdata, che ha ospitato la visita del ministro.

Si è anche svolta una breve riunione tecnica, in cui Martina si è congratulato per il progetto del Polo. “Credo che sia cruciale anche per il lavoro che facciamo a livello nazionale, soprattutto nell’ottica di inserire l’innovazione tecnologica in agricoltura” ha detto. “La redditività delle imprese agricole del futuro, di Cremona ma anche del resto d’Italia, passa da questo. Sono convinto che vi sia una grande capacità di sinergia e che si possa sviluppare una partnership nazionale”.

Per il ministro, inoltre, “il territorio Cremonese, per la sua vocazione fortemente agricola, può essere un punto di partenza” per quelli che sono le forti scommesse per il futuro. Come ad esempio l’applicazione di un’agricoltura tecnologica e di precisione nelle produzioni tipiche del made in Italy”.

Per l’occasione, l’azienda ha presentato alcune innovazioni tecnologiche: Evolution, cuore pulasante, Testa digitale, innovation Lab con i prototipi di prodotti basati sull’utilizzo di big data e applicazioni di intellligenza digitale. Dal robot che interagisce con le persone riconoscendone la posizione, alla bicicletta tecnologica con frenata assistita, alla scatola per il car sharing.

Grande la soddisfazione della presidente del Crit, Carolina Cortellini: “Il ministro ha capito che il Polo Tecnologico non è solo bell’immobile, ma è soprattutto una progettualità che vuole valorizzare le eccellenze del territorio”.

Molti i progetti che stanno nascendo dalla collaborazione delle imprese del Crit: “Soprattutto in tema di agroalimentare: stiamo lavorando per far partire un tavolo di lavoro sul settore lattiero-caseario, che faccia da connettore per tutte le eccellenze del territorio”. Spazio anche “a progetti per incentivare le start up, sfruttando lo spazio del Cobox”.

LaBos

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