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L'innovazione dà
spettacolo, nella notte
bianca della tecnologia

foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Notte all’insegna della tecnologia, tra sabato e domenica, con giochi di luce sulla facciata del Comune e tantissime attrazioni che hanno trattenuto in città tanti giovani.

FOTOGALLERY (Francesco Sessa)

La Cremona Tech Night è in realtà iniziata al mattino, con l’inaugurazione del polo dell’innovazione nell’area ex annonaria, ed è proseguita nel primo pomeriggio al museo del violino con il convegno nazionale “Innovazione nei piccoli comuni. Nuove tecnologie e piattaforme innovative a servizio delle Smart Land”, organizzato da Lgh e A2A  sul tema di come possano le nuove tecnologie favorire i processi di innovazione sociale. Tra i partecipanti, il presidente di A2A Giovanni Valotti, il direttore dell’Anci Pierattilio Superti (hanno firmato l’accordo sull’innovazione nei piccoli comuni), amministratori locali. Le tecnologie digitali possono essere il futuro per i piccoli comuni ‘costretti’ alle fusioni e alla condivisioni dei servizi per sopravvivere.

Al centro del confronto, l’innovazione quale fattore chiave per trasformare il volto dei piccoli comuni, tema su cui hanno portato le loro testimonianze vari interlocutori, tra cui Dimitri Melli, sindaco di Pegognaga, che ha spiegato come per il suo comune, poco più di 7mila abitanti, ma 400 aziende, sia stato determinante il cablaggio completo del territorio. Non sempre – ha detto tra l’altro – è facile far capire agli imprenditori l’importanza di una rete infastrutturale solida. E ha fatto l’esempio del terremoto, quando fisicamente sul mantovano non era possibile entrare nei capannoni per fatturare ai clienti. In quel caso, avere i propri dati memorizzati nel cloud, ha fatto davvero la differenza. “Noi abbiamo un po’ di invidia – ha detto Melli rivolto alla platea – abbiamo un’altra municipalizzata, ma voi siete più avanti”.

In sala Quadri di palazzo Comunale, alle 17, interessante incontro su ‘Programma 101: quando Olivetti inventò il primo PC’. A parlare, uno dei protagonisti della  storica esperienza che negli anni Sessanta vide un pool di ingegneri italiani all’avanguardia nel contesto mondiale,  Giovanni De Sandre. Tra il 1962 e il 1964 un gruppo di lavoro formato da giovani ricercatori, Pier Giorgio Perotto, Giovanni De Sandre e Giovanni Garziera, sviluppò il primo personal computer, Programma 101. L’Olivetti presentò ufficialmente al pubblico la sua nuova creazione nel 1965 alla fiera di New York, riscuotendo un grande successo. Sulle prime pagine dei giornali americani più autorevoli dell’epoca si legge: “The first desktop computer of the World”.

Tra le altre attrazioni fino a tarda notte: silent disco in piazza della Pace;  le meraviglie della stampante 3D applicata all’industria alimentare (sala Borsa Camera di Commercio); applicazioni industriali delle nuove tecnologie, dalla ricarica degli smartphone senza fili, alla mobilità, agli elementi d’arredo come il cubo in marmo musicale; il Laser Multipendulum (Loggia dei Militi) una scultura musicale basata sull’Arpa di Luce, formata da pendoli di lunghezze e periodi differenti che nel loro moto oscillatorio intercettano le corde virtuali (fatte di luce laser) dell’Arpa di Luce; Live Painting sugli edifici di piazza del Comune.

Il tutto, sotto lo sguardo vigile di decine di agenti della Polizia di stato, Polizia Locale e carabinieri, mobilitati in maniera discreta per garantire gli alti standard di sicurezza richiesti da iniziative di piazza, soprattutto dopo gli ultimi attentati. In questo contesto sono tornati anche i plinti in calcestruzzo con funzione anti – intrusione in prossimità degli ingressi all’isola pedonale.

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