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Polemica sul campeggio,
Virgilio risponde a Lanfredi:
'Cattivo gusto e scorrettezza'

Foto Sessa

AGGIORNAMENTO – Dopo l’attacco del M5S contro il nuovo campeggio di via del Sale, arriva la risposta dell’assessore alla partita, Andrea Virgilio: “Tralascio il pulpito poco adeguato dal quale proviene la polemica: un esponente di un movimento che sta inanellando pessime figure dovunque governa e in alcuni casi anche dove cerca di abbozzare un po’ di opposizione” evidenzia l’assessore. “Le parole della consigliera comunale Maria Lucia Lanfredi non solo dimostrano cattivo gusto, ma anche una buona dose di scorrettezza verso realtà che hanno deciso di investire per la città e per il territorio”.

Per Virgilio, non si può giudicare solo quanto fatto sinora: “Il bando relativo al campeggio parte dal presupposto che viene assegnato al gestore uno spazio che richiede ulteriori investimenti: sono infatti previsti altri interventi, ad iniziare dalla messa dimora di alberi, dalla realizzazione di nuovi servizi e nuove strutture” spiega “Per consolidare un’attività occorre pazienza, metodo e soprattutto sostegno da parte di chi amministra, cosa che la consigliera Lanfredi non è in grado di comprendere in quanto interessata alla solo critica distruttiva e ad interventi sempre caratterizzati dall’assenza di proposte”.

Del resto il campeggio non poteva più restare dove si trovava un tempo: “Lo spostamento era un passaggio inevitabile e necessario vista la sua collocazione in area golenale. Merito di questa Amministrazione è stato quello di aver intercettato le risorse necessarie da Regione Lombardia per garantire una nuova collocazione della struttura, nonché per consentire lo sviluppo graduale di un’area rilanciando così un progetto fermo dal lontano 2006. Governare significa realizzare obiettivi ambiziosi anche con gradualità ma con determinazione. Chi si limita a giudicare non fa altro che avallare la propria scarsa propensione ad amministrare”.

Ad aprire la polemica verso il camping di via del Sale era stata la consigliera Lanfredi, secondo cui “era veramente difficile riuscire a realizzare una struttura di una simile bruttezza, che ricorda altri tipi di campi, ben noti ai cittadini in questo periodo di forte immigrazione” sottolinea il consigliere, che insinua l’ipotesi che “in un momento di forte richiesta di spazi per richiedenti asilo” possa essere riconvertito a quello scopo.

“La bruttezza del campeggio gareggia, in una nefasta competizione, con i bassi standard qualitativi, sia tecnici che tecnologici, che dovrebbero invece essere un requisito irrinunciabile per chi vuole offrire confortevoli soggiorni en plein air” continua Lanfredi. “Soprattutto per una città che vorrebbe rilanciare turisticamente, attraverso improbabili ‘contratti’, il fiume e il territorio circostante. Stupisce che questi progetti vengano avallati da esperti, magari riuniti in distratte commissioni, che ne certificano la bontà tecnica e dichiarano la correttezza ambientale e paesaggistica dell’intervento”.

Duro l’attacco contro l’amministrazione: “Risparmiateci ora il refrain, ormai trito, del progetto ereditato, immodificabile e via dicendo: gli attuali amministratori hanno dato continuità all’operazione, procedendo con il programma tracciato e confermando la fiducia ai responsabili del progetto, in perfetta continuità con il passato. Non che ci si potesse aspettare qualcosa di diverso. Da qualche anno Cremona ha imboccato un percorso di degrado certificato dalla scarsa cura con cui si gestisce il patrimonio, ma la giunta attuale, su questo, si è veramente messa d’impegno”.

Il problema non è solo il campeggio: “La gestione dei  parchi e dei giardini, la scarsa qualità degli arredi che vi si installano, la sciatteria con cui  si allestiscono manifestazioni, eventi ed aree pedonali certificano solo un forte impegno verso il  peggio” evidenzia la consigliera pentastellata. “Difficile immaginare che la città si ‘faccia nuova’ ed affronti il degrado stradale fondando  una nuova società di servizi, ma lasciando quasi completamente senza manutenzione il patrimonio stradale per oltre due anni. Forse lo scopo è concentrare gli interventi prima delle elezioni, nella speranza che il cittadino dimentichi prima del voto e assegni a questa coalizione ancora un’immeritata fiducia, nonostante i sacchi dell’immondizia lungo le strade, le gimcane per evitare le buche, gli allagamenti, le improbabili soluzioni stradali, la sporcizia, i ratti e le zanzare, padroni di questa città ‘fatta brutta’ in soli tre anni di mandato”.

 

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