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Eccesso di velocità: la multa
non 'corre' come l'auto e in
quattro anni quadruplica

L'avvocato Luca Genesi

Il 2 giugno del 2013 alle 12,32 l’avvocato Luca Genesi, in auto sulla via Giuseppina, in territorio del Comune di Sospiro, era incappato nel controllo dell’autovelox fisso, che aveva rilevato un eccesso di velocità di 6 chilometri rispetto al limite consentito. Risultato: multa di 41 euro, più 16,20 euro di spese di notifica. Oggi, a distanza di quattro anni, al legale cremonese è arrivata comunicazione che l’importo è stato quadruplicato: ora da pagare ci sono 183 euro. E’ uno sfogo da privato cittadino, quello dell’avvocato Genesi: “Non ha senso che in un paese civile una persona arrivi a pagare più di quattro volte la sanzione”. “Dopo quattro anni”, ha continuato Genesi, “non ricordo più se quella multa l’ho pagata o meno, come faccio a verificarlo? E perché il Comune di Sospiro ci ha messo quattro anni? Avrebbe dovuto mandarmi comunicazione entro un termine ragionevole”. Il legale ha mostrato l’atto di ingiunzione di pagamento contenente le voci che hanno portato i 41 euro a diventare 183: differenza dovuta, maggiorazione di legge, diritti di riscossione, spese di procedura, spese postali di notificazione. “Farò ricorso”, ha tuonato Genesi. “Voglio che si vada davanti al giudice e si giustifichino queste spese. Non è possibile che in un paese civile capitino queste cose”.

Sara Pizzorni

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