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Bombardamento 10 luglio
1944: questa mattina
commemorate le vittime

Si è tenuta questa mattina, davanti al monumento di via San Francesco d’Assisi, in memoria dei numerosi ferrovieri che allora persero la vita, la cerimonia commemorativa delle vittime del bombardamento del 10 luglio 1944. Dopo l’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte di un ragazzo con la chitarra elettrica e il ricordo di quella tragica giornata attraverso la poesia di Mario Ghidotti “Tre rotaie” letta da Gianluigi Boldori, è intervenuto il sindaco Gianluca Galimberti.

Galimberti, citando lo zio Alfredo Ricotti, deceduto nel bombardamento, ha detto che “la vita deve essere vissuta ogni giorno intensamente, che la storia è formata dalle piccole storie, quelle di ognuno di noi”, e ha voluto ribadire l’importanza che per lui riveste “vivere in un’ Europa che sia casa comune”. Il parroco di Sant’Ambrogio, don Carlo Rodolfi, ha quindi impartito la benedizione al monumento e alla corona d’alloro. Come da tradizione, la cerimonia, tenutasi alla presenza di autorità civili e militari, nonché dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e partigiane, si è conclusa con la messa nella chiesa di S. Ambrogio.

La corona d’alloro è stata quindi portata sotto la lapide, collocata su un edificio di quella che un tempo era conosciuta come Porta Milano, ora piazza Risorgimento, che reca la seguente epigrafe: “Come questa pietra immutabile il ricordo ed il compianto per i cremonesi vittime innocenti di bombardamento aereo vivranno eterni ammonendo pace tra i popoli”.

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