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Termocombustore, Pd: 'Obbligo di legge l'Aia fino al 2029, conta volontà di Lgh'

Vicenda termocombustore: l’amministrazione comunale ribadisce l’assoluta novità ed importanza della decisione di Lgh di sancire nero su bianco la volontà di dismettere l’impianto cinque anni prima della scadenza dell’Aia, rinnovata proprio questa mattina in conferenza dei servizi, fino al 2029. Quest’ultima data, si afferma dall’amministrazione, era ampliamente prevedibile in quanto la normativa nazionale ha prolungato la durata di validità delle autorizzazioni integrate ambientali da 5 a 10 anni più due. Per questo l’esito della conferenza tecnica svoltasi in mattinata, alla presenza degli enti locali cremonesi e del gestore Lgh (c’era tra gli altri l’a.d. Masi) era prevedibile: quello che conta – sostengono sempre dall’amministrazione – era la volontà chiaramente espressa dal proprietario e gestore dell’impianto di voler avviare entro breve un progetto pilota per arrivare alla dismissione nel 2024. Certo, ci sono tanti se e tanti ma, rispetto al verificarsi di questa volontà: fattibilità economica, progettazione di un’alimentazione alternativa del teleriscaldamento, e così via: ma il dado è tratto.

Lo dicono chiaramente il segretario provinciale Pd Matteo Piloni e il suo vice Andrea Virgilio nel rispondere alle bordate di queste ore di  Malvezzi (FI): “La chiusura dell’inceneritore sarà stabilita dal gestore dell’impianto in base alle previsioni e alle valutazioni del futuro piano industriale. Il rinnovo dell’Aia al 2029 è un fatto tecnico tra l’altro previsto per legge dallo Sblocca Italia e già conosciuto.
E’ proprio per questo che la disponibilità del gestore sull’avvio di un percorso sostenibile al 2024 è particolarmente importante  e da considerare con grande  serietà dentro ad un serio lavoro di sinergia tra Lgh e il Comune. Sicuramente più importante di un rinnovo tecnico previsto per legge che non preclude scelte che riguardano il futuro dell’impianto e la prospettiva della costruzione di alternative nell’ottica dell’economia circolare con una diversa alimentazione degli impianti di teleriscaldamento. Invece di strumentalizzare – concludono Piloni e Virgilio – ciò che era noto solo per finalità elettorali, Malvezzi dica alla città quale è il suo pensiero sull’impianto. Dalle sue dichiarazioni si evince che la sua volontà sia quella di mantenere in vita l’impianto fino al 2029 e oltre. Il PD la pensa diversamente e continua a lavorare per una alternativa credibile e innovativa”.

Completamente diversa la lettura dalla minoranza.  Federico Fasani, Ncd: “Dopo aver partecipato a tutti i tavoli tecnici possibili, l’assessore Manfredini e il sindaco Galimberti non si sono presentati questa mattina in conferenza dei servizi e il funzionario che rappresentava il comune di Cremona si è limitato a ribadire quanto passato in Giunta e cioè la lettera di Lgh. Un’amministrazione che strilla quando è in piazza, ma si inchina quando è al cospetto di A2A, tant’è che anche stamattina, come previsto, ha dato il suo ok all’Aia con scadenza 2029. La lettera con cui Lgh ha prospettato un generico impegno a condurre un nuovo studio per valutare soluzioni alternative alla combustione dei rifiuti, altro non è che il tentativo del Comune di Cremona, socio sempre più marginale nella nuova compagine societaria, di salvarsi la faccia rispetto alle promesse elettorali non mantenute. A2A incassa l’Autorizzazione ambientale ad utilizzare l’inceneritore che ha recentemente acquistato da LGH fino al 2029. Il Sindaco di Cremona cercherà ancora una volta di nascondere i suoi fallimenti dietro il fumo di una lettera scritta in politichese che non impegna in alcun modo la società che l’ha scritta. Ma il re è nudo”.

Secondo Fasani e in generale il centrodestra, è inverosimile che il nuovo detentore della maggioranza di Lgh – A2A appunto – rinunci ad un importante fonte di guadagno qual’è l’impianto di san Rocco, da sempre considerato un asset strategico. Oltretutto l’Aia rilasciata fino al 2029 è un’ulteriore dimostrazione del buon funzionamento dell’impianto e del pieno rispetto delle normative sulle emissioni, addirittura, secondo quanto riferito da Fasani, “un impianto dei più performanti della Regione”.

Marcello Ventura, Fli-An: “Il giochino della lettera di Lgh con l’appoggio di Masi suo a.d. e Valotti di A2A per chiudere il termovalorizzatore nel 2024, non ha sortito nessun effetto come prevedibile. Stamattina l’Aia è stata rinnovata fino al 2029 e l’impianto fino a quella data continuerà a funzionare. Ma Professore, dopo questa ennesima figuraccia, quale sarà la sua difesa? Spenderà ancora ugualmente migliaia di Euro per progetti, studi radiocomandati e quant’altro per cercare di convincere se stesso e non so chi altro? Ed il suo preparatissimo Assessore cosa dirà mai?”.

 

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