Cultura
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'Sinergia in ricerca scientifica, non accordi industriali' Ecco perchè Yamaha a Cremona

Uno dei laboratori scientifici del Museo del Violino durate la visita della commissione cultura della Regione

“Non si tratta di inaugurare una sede di produzione industriale nella città di Cremona, ma di sviluppare uno spazio di ricerca condiviso, all’interno del quale implementare attività analitiche che consentano di approfondire la conoscenza del suono e dei materiali dei violini, per fornire ai liutai contemporanei informazioni che possano valorizzare e sostenere la produzione artigianale di strumenti già di altissima qualità”.

Questo il senso della visita che sta avvenendo in questi giorni (18 – 19 luglio) tra una delegazione di Yamaha proveniente dal Giappone, i responsabili dei laboratori scientifici del Politecnico di Milano e dell’Università di Pavia (Museo del Violino), la Scuola Internazionale di Liuteria e l’amministrazione comunale, e che sta creando parecchia agitazione tra molti liutai cremonesi (leggi qui: Yamaha a Cremona: collaborazione indigesta per i liutai di Confartigianato): niente accordi commerciali, ma uno scambio di tipo culturale. Tra un leader mondiale della produzione di strumenti musicali e la città capitale dell’artigianato liutario, due mondi che secondo molti liutai hanno alcune cose in comune, ma molte altre no.

“Già da 4 anni – si legge in un comunicato emesso dai laboratori dell’MdV –  i due Laboratori Scientifici hanno avviato diverse ricerche scientifiche con il sostegno del Distretto Culturale della Liuteria, della Fondazione Arvedi-Buschini e di Fondazione Cariplo.

Fin dal principio gli obiettivi posti sono chiari: lavorare insieme per un progetto di sviluppo culturale, di conoscenza e di ricerca scientifica per la valorizzazione del patrimonio liutario cremonese. I primi contatti tra le realtà citate risalgono all’inizio del 2017 e hanno portato a un primo incontro esplorativo a Cremona. Le due realtà della ricerca, Laboratori Scientifici e Yamaha, si sono incontrate nuovamente proprio ad Hamamatsu, per ricambiare e approfondire ulteriormente le possibilità di collaborazione.

In questi giorni a Cremona (18-19 luglio) un nuovo incontro tra la Scuola Internazionale di Liuteria, i Laboratori Scientifici, la responsabile del Distretto Culturale della Liuteria e Yamaha, con lo scopo di formulare proposte operative e programmi di ricerca per sostenere la liuteria cremonese. L’ipotesi è quella della creazione di un laboratorio di ricerca congiunto che vedrà direttamente coinvolti Scuola Internazionale di Liuteria, Laboratori Scientifici e Yamaha”.

“Molti tratti – si legge ancora – accomunano le città di Hamamatsu, dove nacque Yamaha nel 1887 e di Cremona con una prospettiva di cooperazione culturale tra due mondi, in fondo, non così lontani. Hamamatsu, simmetricamente a Cremona, è conosciuta in tutto il mondo per il suo ruolo nel settore musicale, in quanto sede di importanti aziende produttrici come Yamaha, Kawai e Roland. La città di Hamamatsu ospita un rinomato concorso internazionale di pianoforte e il Concorso Internazionale di Opera di Shizuoka, entrambi affiliati alla Federazione Mondiale dei Concorsi di Musica Internazionale. Durante tutto l’anno sono organizzati anche festival musicali ed eventi tradizionali di arti dello spettacolo. Ad Hamamatsu si trova inoltre il prestigioso Museo di Strumenti Musicali, che custodisce un’importante collezione di strumenti provenienti da tutto il mondo. Nel 2014 Hamamatsu è divenuta membro della rete creativa delle città UNESCO, proprio per il tema della musica. E’ questo un aspetto culturale della città di Hamamatsu che incoraggia la promozione degli scambi internazionali in termini di eventi musicali, ma anche l’organizzazione di progetti che coinvolgono il settore del sound design. Yamaha è un promotore principale di questo tipo di iniziative, e per queste ragioni si è scelto di inaugurare un nuovo canale di collaborazione che potrebbe condurre ad un cooperazione culturale con Cremona, anch’essa dal 2012 nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale UNESCO, proprio per la sua antica tradizione liutaria”.

 

 

 

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