Un commento

Commissione Paesaggio: ciclabile
viale Trento e Trieste,
progetto da migliorare

Parere negativo della Commissione Paesaggio al progetto di percorso ciclabile lungo viale Trento e Trieste. Una bocciatura che, nello spirito della commissione presieduta dall’architetto Massimo Terzi, si pone in un’ottica ‘dialogante’ con l’amministrazione comunale, non una censura pura e semplice insomma, ma uno stimolo. La commissione ha visto di buon occhio l’iniziativa, considerata un’operazione di grande significato perchè migliora la viabilità ciclo pedonale della città. Proprio per questo – è il parere di mediazione giunto alla fine della riunione –  si avrebbe voluto che il progetto facesse parte di un sistema più ampio, includendo via Dante e le strade di connessione. In modo da provare ad elaborare una soluzione alla ciclabilità di tutta la parte settentrionale della città, rendendo in questo Cremona una città di tipo mitteleuropeo dove la ciclabilità urbana è prassi da decenni.

Altro aspetto da migliorare è quello degli alberi, soprattutto quelli che rimarranno e che potrebbero eventualmente soffrire di una variazione del sistema di dilavamento delle acque.

Perplessità anche sui parcheggi che vengono disposti in maniera differente (35 gradi, a pettine e paralleli): la preoccupazione è che nella retromarcia si possa creare una situazione di pericolo con il traffico in scorrimento (anche se le aree sosta potrebbero fungere da dissuasore di velocità).

La commissione Paesaggio è composta oltre che dal presidente, da Angelo Giuseppe Landi (vice presidente), architetto, Giovanni Bassi, dottore in scienze geologiche, Massimiliano Beltrami, architetto, Stefano Corbari, architetto, Giuseppe Tamagnini, architetto. Supplenti sono Vincenzo Emilio Zucchi, architetto, Andrea Ireneo Anelli, dottore in scienze geologiche, e Clara Rita Milesi, architetto.

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Commenti
  • Simone

    Per prima cosa, secondo me, sarebbe da fare una ciclabile su via Dante perché visto che quasi tutti i ciclisti la percorrono sulla carreggiata principale (e non potrebbero perché ci sono i divieti che nessuno prende in considerazione) almeno dovrebbero arrivarci che la non ci possono andare. Secondo, la ciclabile su Trento Trieste sta bene dov’è perché mettendola tra il marciapiede e le auto in sosta, comunque la maggior parte degli ASINI che pedalando continueranno a farlo in mezzo alla strada (vedi Via Gallazzi, via Brescia e piazza Libertà) che tanto nessuno multerà mai!