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Settimana Europea della
Mobilità, Cremona punta
all'educazione dei ciclisti

Cremona aderisce anche quest’anno alla Settimana Europea della Mobilità (dal 16 al 22 settembre). Il tema scelto quest’anno dalla Commissione Europea per la #mobilityweek è la condivisione dello spazio, perché, come recita lo slogan “Condividere ti porta lontano” e condividere significa puntare a integrare in maniera virtuosa le diverse modalità di trasporto (mezzi a impatto zero come la bicicletta, il trasporto pubblico e quello privato) per ottenere città più vivibili e maggiore sicurezza negli spazi urbani. E per raggiungere il traguardo, saranno proprio i ciclisti i primi destinatari dell’iniziativa, che vedrà tra le altre cose anche iniziative per educare i fruitori delle due ruote ad una corretta circolazione stradale.

Proprio su questo tema, il Comune di Cremona con l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, l’assessore alla Città Vivibile Barbara Manfredini, il consigliere con delega al Biciplan Filippo Bonali in accordo con Piercarlo Bortolotti presidente di Fiab Cremona, intendono sensibilizzare i cittadini sul tema della sostenibilità, mettendo al centro proprio la bicicletta, principale attore della mobilità attiva e intelligente, con due iniziative mirate.

La prima riguarda il Bike Sharing, servizio che verrà offerto a un prezzo agevolato. In caso di acquisto di ricarica online, l’accredito dei 2 euro di ricarica aggiuntivi saranno gestiti direttamente dall’ufficio Bicincittà una volta conclusa la Settimana della Mobilità.

La seconda iniziativa si chiama #Codicedisicurezza. Si tratta della campagna promossa da Fiab con cui si sollecita istituzioni e politica sull’urgenza di procedere nell’iter di approvazione dell’attesa riforma del Codice della Strada, fermo in Senato da oltre due anni e mezzo. Il documento è di strategica importanza perché, per la prima volta, mette la “persona” al centro della normativa e individua nella “sicurezza” e nella “mobilità sostenibile” le premesse per la riscrittura del Codice: controllo della velocità, condivisione degli spazi, riorganizzazione del traffico urbano, promozione della mobilità pedonale e ciclabile e del Trasporto Pubblico Locale (TPL), per citare solo alcuni dei punti salienti.

Inoltre mercoledì 20 settembre alcuni volontari di Fiab Cremona insieme ad agenti della Polizia Locale saranno presenti in Via Dante, dalle ore 9 alle 12 per il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla sicurezza e al rispetto delle regole. La scelta è caduta su via Dante per l’elevato volume di traffico e il non corretto utilizzo da parte di numerosi ciclisti della sezione stradale dedicata. Si inviteranno i ciclisti di passaggio ad un corretto utilizzo della corsia riservata, spiegando le criticità ed i motivi di questa necessità.

Nei prossimi mesi verranno organizzati altri eventi per sensibilizzare sull’uso dei fanali nelle ore serali ed una maggiore attenzione e responsabilità nel passaggio delle aree pedonali, dove il ciclista è ammesso ma rimane pur sempre un ospite, e come tale si deve comportare.

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Commenti
  • Simone

    Era ora e complimenti per l’iniziativa. Sempre di più la maleducazione ed il “prima io” stanno facendo diventare i ciclisti bersaglio di insulti e incidenti perché indisciplinati. Pedalano fuori dalle piste, parlano al cellulare o con le cuffiette senza rendersi conto di chi gli sta intorno, passano dove gli pare, vanno accoppiati e cosi via! Buono il controllo in via Dante perché dove si ostinano a pedalare oltre a rallentare il traffico rischiano di essere agganciati a qualche specchietto. Speriamo non duri solo il tempo dell’iniziativa!

  • ferraaa

    E non vogliamo parlare di corso Matteotti?… Ciclisti, incluse intere famiglie con bambini piccoli, che vanno in contromano (da corso Mazzini verso Porta Venezia) a dispetto della segnaletica ed utilizzano il marciapiede nel caso di passaggio di un veicolo. E i vigili, sempre dediti a comminare contravvenzioni, anche se presenti, non fanno mai nulla.

    • Gianluca

      Quando C.so Matteotti fu sistemato (pavimentazione, segnaletica, parcheggi ecc) ed introdotto il divieto di transito anche per le bici (in risalita) ci fu una sollevazione popolare. Tant’è che anche i vigili dopo qualche giorno di presenza desistettero. Da quel momento è semplicemente tollerato il transito verso Porta Venezia e non vengono emesse sanzioni. Sicuramente in caso di incidente la colpa sarebbe unicamente del ciclista.

      • ferraaa

        Se chi deve far rispettare le leggi accetta di non sanzionare chi non le osserva solo per assecondare il gradimento popolare viene meno al compito per cui è pagato.
        Certo è che se già i nostri governanti sono i primi a non dare il buon esempio (ovvero andare essi stessi in bicicletta contromano nella suddetta via, come ho visto più di una volta), non si può pretendere che i cittadini si attengano diligentemente alle regole.